La Legge 9 giugno 2026, n. 104 (la cosiddetta legge Valditara) ha introdotto procedure di garanzia per il consenso informato preventivo dei genitori sulle attività svolte nelle scuole inerenti all’ambito sessuale. Per aiutare le famiglie a rapportarsi con la scuola, Pro Vita & Famiglia ha redatto una Guida al Consenso Informato Preventivo, che contiene tre modelli di comunicazione informale scritta da personalizzare.
· Modello 1 (A-B) — Modello per chiedere l’integrazione di un’informativa dalla scuola incompleta o tardiva
· Modello 2 — Modello per chiedere chiarimenti su un’attività presentata come “curricolare” e quindi esente dal consenso
· Modello 3 — Modello per chiedere chiarimenti su comunicazioni della scuola che dichiarano certe attività esenti dal consenso
Questo è il Modello 2: i genitori possono inviarlo alla scuola via e-mail (preferibilmente, ma non necessariamente, via PEC) quando i tentativi di dialogo personale non siano stati possibili per mancanza di tempo, per indisponibilità della scuola o quando rimangano comunque degli elementi che non sono stati chiariti.
Quando puoi usare questo modello. Puoi usare questo modello quando vieni a sapere che la classe di tuo figlio parteciperà a un’attività che può ricomprendere anche temi attinenti all’ambito sessuale ma non è previsto il tuo consenso preventivo perché l’attività è presentata come “curricolare”, in quanto prevista dalle Indicazioni Nazionali o dalle Linee guida del Ministero (ad esempio attività come “educazione al rispetto” o “contrasto alla violenza/al bullismo”). Hai il diritto di accertarti che i contenuti concretamente trattati rientrino davvero nelle Indicazioni nazionali o nelle Linee guida ministeriali, e che l’attività sia dunque realmente “curricolare” e non serva il tuo consenso.
Questo modello va integrato e personalizzato. Copia il testo del modello qui sotto in una bozza di mail da inviare alla scuola e personalizzalo in base ai dettagli del caso concreto e alle tue valutazioni. Sostituisci le parentesi con i dati mancanti. Se possibile, è preferibile mandare la richiesta sottoscritta da più genitori: in tal caso, indica all’inizio i nomi di tutti gli alunni e riporta in calce i nomi di tutti i genitori. Se l’attività si è già svolta, adatta i verbi al passato.
Se la scuola non ti risponde. Se la scuola ti ha comunicato che il tuo consenso non è dovuto, perché l’attività in ambito sessuale proposta è da considerarsi “curricolare”, e non risponde alla tua richiesta di chiarimenti in merito, puoi contattare il rappresentante dei genitori della classe di tuo figlio o il docente coordinatore di classe. In caso di tentativi a vuoto, scrivici a [email protected] allegando la comunicazione inviata dalla scuola e ogni dettagli utile.
Se non era davvero un’attività “curricolare”. Se emerge che l’attività in ambito sessuale che la scuola ha presentato come curricolare non era in realtà riferita a nessun ambito delle Indicazioni Nazionali o delle Linee guida del Ministero dell’Istruzione (perché, ad esempio, si è parlato anche di identità di genere od orientamento sessuale), si è trattato di un abuso. Puoi scrivere una nuova mail al Dirigente per farlo presente, e considerare di interessare l’Ufficio Scolastico Regionale e il Ministero dell’Istruzione.
Nota bene. Il modello è una proposta informale: la sua redazione e il suo invio, nell’ambito dei tuoi rapporti con l’amministrazione scolastica, restano sotto la tua piena responsabilità.
Modello 2: richiesta di chiarimenti su un’attività presentata come “curricolare” senza consenso preventivo
Invia la mail agli indirizzi che trovi nella sezione contatti sul sito web della scuola. Puoi inserire anche più di un indirizzo. Puoi inserire come destinatario l’indirizzo PEC della scuola anche se tu non stai inviando da un indirizzo PEC.
Oggetto mail:
Richiesta chiarimenti sull’attività [TITOLO] del [DATA]
Testo:
Gentile Dirigente,
siamo i genitori di [NOME e COGNOME FIGLIO], frequentante la classe [CLASSE E SEZIONE]. Siamo venuti a conoscenza dell’attività [TITOLO/RIFERIMENTO DELL’ATTIVITÀ], prevista per il [DATA], che, a quanto abbiamo capito, potrebbe trattare anche aspetti attinenti all’ambito della sessualità o dell’affettività e che la scuola ha presentato come curricolare o comunque come attività per cui non sarebbe necessario il nostro consenso informato preventivo. Come lei sa, le Indicazioni nazionali e le Linee guida del Ministero riconducono all’ambito curricolare esclusivamente precisi profili biologici, fisiologici o patologici della sessualità umana. Altre questioni attinenti l’ambito sessuo-affettivo possono essere affrontate solo in attività integrative e di ampliamento o extracurriculari, previo consenso dei genitori. Per comprendere meglio la natura dell’attività in oggetto, Le chiediamo cortesemente di poterci indicare la disciplina e la voce specifica delle Indicazioni nazionali o delle Linee guida ministeriali in base alle quali l’attività è svolta; i contenuti concretamente trattati e il materiale eventualmente utilizzato; le qualifiche di eventuali soggetti esterni coinvolti; l’ambito del PTOF della scuola in cui l’attività è prevista.
La ringraziamo molto della cortese disponibilità e collaborazione.
[NOME COGNOME GENITORI]