06/07/2019

Congedi parentali, mancano riflessioni compiute e iniziative private

Nel nostro Paese non c’è una reale e compiuta riflessione sui congedi parentali, e ogni qualvolta se ne parla riemerge lo slogan femminista che si voglia ricacciare le donne a casa, privarle di libertà e impedir loro di far carriera. Nulla di più sbagliato, visto che di congedi parentali possono e dovrebbero usufruirne sia i padri che le madri.

Se vogliamo poi dirla tutta, le femministe nostrane dovrebbero prender atto, almeno con lo stesso stupore destato in Svezia, dei dati emersi nelle scorse settimane in quel Paese (molto generoso sui tempi e i compensi del congedo parentale). L’indennità e i benefici dei genitori non saranno divisi in parti uguali tra uomini e donne in Svezia fino al 2040, secondo un nuovo indice di uguaglianza della Confederazione svedese dei lavoratori dipendenti (Tco). Le generose prestazioni genitoriali svedesi, compresi 480 giorni di congedo retribuito per i nuovi genitori e congedi pagati quando un bambino di età inferiore ai 12 anni è malato (noto come Vab), hanno contribuito a rafforzare la sua reputazione come uno dei Paesi più equi al mondo. Sia il congedo parentale che il Vab possono essere suddivisi tra genitori, ma in pratica sono ancora le donne a fare la parte del leone di questa assenza dal lavoro, il che potrebbe apparire dannoso per la loro carriera e situazione finanziaria. Le persone che prendono il congedo parentale o Vab sono in genere pagate l’80 per cento del loro stipendio solito per quei giorni.

Tuttavia la scelta delle donne svedesi è chiara. L’anno scorso, il 70% dell’assegno parentale e i giorni Vab sono stati presi dalle donne per libera loro scelta.

Dalle grandi ‘corporations’ invece, dovrebbero prender esempio i nostri grandi gruppi industriali. Di recente, Novartis ha annunciato che avrebbe offerto a tutto il personale 14 settimane di congedo parentale e ora Volvo Svizzera ha alzato la posta dicendo che darà ai suoi impiegati sei mesi di congedo parentale: ciò la renderebbe il datore di lavoro più generoso in Svizzera. Una competizione virtuosa a favore di genitori e famiglie e, secondo recenti studi, rende molto di più anche all’azienda. In una dichiarazione recente, la casa automobilistica ha dichiarato che sia le madri che i padri dei neonati riceveranno un congedo di 24 settimane all’80% di retribuzione. Le persone che adottano bambini avranno diritto agli stessi diritti di congedo parentale. Questo congedo può essere preso in qualsiasi momento entro i primi tre anni dalla nascita del bambino o dopo l’adozione, ha detto la società. La mossa è parte di una spinta globale di Volvo per attirare i migliori talenti, poiché le aziende iniziano a riconoscere che le politiche favorevoli alla famiglia li aiutano a distinguersi dalla massa.

Si potrà riflettere anche in Italia sul congedo genitoriale, sui minor costi, maggior vantaggi (per bimbi, famiglie e imprese)? La campanella nel nostro Paese in piena crisi di denatalità è suonata da tempo, imprese e parlamento dovrebbero almeno sentirne il suono.

Luca Volontè

Fonte: The Local

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