14/05/2019

Con Silvana De Mari: un tuo contributo per difendere la libertà

La dottoressa Silvana De Mari, sotto processo per diffamazione delle associazioni Lgbt è stata condannata in primo grado per aver accostato l’omosessualità alla pedofilia affermando che «se si stabilisce che l’omosessualità non è un disordine di natura, allora anche la pedofilia può essere altrettanto» e il prossimo 24 maggio dovrà affrontare la causa intentatale dal Circolo Mario Mieli.

Per tutte le altre affermazioni sulla pericolosità per la salute dei rapporti omoerotici e sul fatto che l’omosessualità non sia un orientamento innato ma reversibile e modificabile, la De Mari è stata assolta. Anzi entusiasta ha dichiarato: «Grazie ai miei processi e al valore dei miei avvocati, le mie affermazioni stanno circolando. Anche sulla stampa ostile. Si sta quindi rompendo il muro di omertà. Un enorme numero di persone ignorava i dati sanitari. Un enorme numero di uomini che si credono omosessuali, mi stanno contattando».

Tuttavia, anche se gli avvocati che la difendono e che lei ringrazia di cuore lavorano pro bono, le spese che finora ha dovuto affrontare ammontano a ben 12.000 euro. E sicuramente per l’appello e per il processo del 24 aumenteranno ancora. Eppure la dottoressa De Mari non si arrende, ma anzi spiega convinta: «È una battaglia che va vinta, perché i “sacerdoti del pensiero unico” vogliono terrorizzare le menti libere utilizzando lo strumento giudiziario come clava, applicando il solito principio “colpiscine uno per educarne cento”. Questa battaglia mi sta costando cara e non soltanto economicamente: ma per alcuni di voi può anche valere solo 10 euro. Se sarete 1200 potrei uscirne in pareggio, se sarete di più potrei aprire un fondo. Chiamarlo ‘Alleanza per la Difesa della Libertà’ ed essere in grado, così, di soccorrere tutti quanti saranno perseguiti per “psicoreati” o per affermazioni che rientrano nel diritto di parolaIl giudice mi ha condannato per aver affermato che il movimento Lgbt, nella sua spinta alla libertà sessuale, nell’ambito del vietato vietare, potrebbe portare al riconoscimento del diritto di provare attrazione erotica indifferentemente dall’età, diritto sbandierato da Mario Mieli nel suo libro Elementi di Critica omosessuale [...]. Se questa è anche la vostra battaglia e se anche a voi sta a cuore la libertà, datemi una mano».

Ciascuno di noi, nel proprio piccolo, può fare grandi cose contribuendo a sostenere la sua causa, innanzitutto per la libertà di pensiero e di parola.

Possiamo fare la nostra parte con un bonifico sul conto corrente cc n. 61632 intestato a Silvana De Mari, presso Intesa San Paolo sede di Andezeno/Baldissero Torinese.
IBAN IT26L0306931300100000061632, specificando nella causale l’e-mail, così Silvana potrà ringraziare di persona.

Per conoscere i dettagli della sua battaglia legale si può consultare il sito www.silvanademaricommunity.it, oppure leggere il suo libro Non facciamoci imbavagliare, ed. Fede & Cultura.

Manuela Antonacci

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