14/04/2022

Choc in Canada. Proposta per eutanasia a malati mentali

In Canada il governo progressista di Justin Trudeau sta lavorando per dare la possibilità di morte medicalmente assistita a chi è affetto da una malattia mentale.

Un’ipotesi che ha già suscitato numerose polemiche, soprattutto da parte di medici ed esperti. Lo psichiatra olandese Sisco van Veen, per esempio, ha sottolineato le differenze con chi, invece, è affetto da una malattia come il cancro (noi di Pro Vita & Famiglia rimaniamo convinti che l’eutanasia sia sempre, in ogni caso, l’omicidio di una persona fragile). «In psichiatria - ha affermato - tutto ciò che si ha a disposizione la storia del paziente, quello che vedi con i tuoi occhi, quello che senti e quello che racconta la sua famiglia. Non c’è un riscontro fisico». Come conferma sempre Van Veen, infatti, «i disturbi mentali mancano di “prevedibilità della prognosi”, che può rende impossibile determinare la sofferenza del soggetto e la sua capacità di guarire».

Eppure in Canada si vuole proseguire su questa strada e questo potrebbe portare, già a marzo 2023, ad aprire definitivamente l’eutanasia e dunque l’assistenza medica per la morte per malattie mentali come depressione, disturbo bipolare, disturbi della personalità, schizofrenia, disturbo da stress post-traumatico. Anche la dottoressa Grainne Neilson, past president della Canadian Psychiatric Association e psichiatra forense di Halifax, ha dichiarato: «Penso che ci sarà molta incertezza su come applicare questa legge. La mia speranza è che gli psichiatri si muovano con cautela e attenzione per rendere la morte medicalmente assistita non così facile e disponibile per chiunque».

 

Fonte: Rassegna Italia

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