28/06/2017

Charlie non ha “diritti umani”. Neanche mio figlio?

Ieri sera, 27 giugno, è arrivata la sentenza di morte per il piccolo Charlie Gard, bimbo di dieci mesi affetto da esaurimento mitocondriale.

La Corte Europea dei Diritti Umani ha infatti respinto in via definitiva il ricorso dei genitori di Charlie, considerandolo «inammissibile», e ha decretato che le macchine vengano spente. Il piccolo morirà sotto gli occhi dei suoi genitori, che in questi mesi hanno tentato il tutto per tutto.

Questa notizia ha lasciato molte persone sconvolte a angosciate: dove sarebbero i “diritti umani” in questa decisione? Chi può arrogarsi il potere di decidere della vita di un bambino, per di più senza avere con esso alcun legame di parentela e – anzi – contro il volere dei genitori? E, ancora, perché negare la speranza di una cura (per quanto sperimentale) in America? Charlie avrebbe già il passaporto pronto...

Tutte queste domande – ma amplificate – sono state anche quelle di Chiara Paolini, mamma di Emanuele Campostrini, classe 2008, in arte “MELE”.

Mele ha la stessa malattia di Charlie. A lui tante azioni considerate “normali” sono precluse, come anche mangiare: si nutre con un sondino nasogastrico.

Eppure, leggiamo sul suo sito: «La sua condizione non gli ha impedito, o forse ha favorito, un’incredibile sviluppo del suo mondo interiore. Ha iniziato a dipingere “per caso” a tre anni, nella primavera del 2011. I suoi dipinti trasmettono con impressionante realismo la  grande gioia e la vitalità della sua anima. I suoi lavori sono raccontati dagli scritti della mamma».

Mele ha un vero talento nella pittura, come diversi critici d’arte gli hanno riconosciuto. Ma Mele non vale per questo: una persona vale in quanto tale, non per quello che è capace di fare perché – come sostiene mamma Chiara con una serenità quasi disarmante nella sua bellezza – «la vita, in qualsiasi condizione, porta sempre dei frutti bellissimi».

ProVita Onlus ha intervistato la mamma di Mele, ecco il suo video-testimonianza.

Redazione

(Sulla vicenda di Charlie Gard ha rilasciato un’intervista il presidente di ProVita Onlus Toni Brandi, che è possibile ascoltare qui)


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