20/12/2021

Brescia. Polizia impedisce ai genitori di commemorare i figli, lì dove c'erano le tombe dei bimbi mai nati

Volevano mettere un albero di Natale nel terreno dove c’erano le tombe dei loro bimbi mai nati, ma i genitori sono stati fermati da degli agenti della Digos e della Polizia di Stato presso il cimitero Vatiniano di Brescia. Le mamme sono state invitate a non posizionare l'albero di Natale nello spazio dove fino a poche settimane fa erano presenti 2.500 tombe di bimbi mai nati o deceduti poco dopo il parto, altrimenti sarebbero state denunciate e multate.

Alla fine gli alberelli, con i nomi dei bambini che fino a qualche settimana fa riposavano in quella zona del cimitero, sono stati posizionati sui vialetti, davanti al nastro bianco e rosso che da questa mattina impedisce l'accesso all'area su cui si è lavorato per rimuovere le piccole tombe.

La rimozione delle tombe dei bimbi ha generato nelle scorse settimane polemiche e proteste perché i genitori affermano che non erano stati informati e che recandosi al cimitero nei giorni di ricorrenza dei defunti non hanno più trovato la tomba dei figli, con peluche e pupazzetti presenti sulle tombe messi in un unico scatolone a disposizione delle famiglie.

Il Comune di Brescia, per voce dell'assessore Valter Muchetti, afferma di aver rispettato le regole, esponendo un cartello al cimitero della città e gli annunci sul sito dell'Amministrazione. Nel terreno spianato dal passaggio delle ruspe, nelle scorse settimane alcuni genitori hanno anche trovato frammenti di ossa che il Comune di Brescia ha annunciato di voler far analizzare. "I nostri bambini sono morti una seconda volta" hanno detto molto genitori.

Fonte: Giornale di Brescia



FIRMA QUI LA PETIZIONE PER FAR RIDARE UNA DEGNA SEPOLTURA AI BAMBINI NON NATI A BRESCIA.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info