«La vita, quando viene accolta e non temuta, moltiplica e le civiltà che hanno prosperato sono quelle che hanno investito sulle nuove generazioni». È il cuore del messaggio che il noto cantante Andrea Bocelli ha inviato alla Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita”, che si è svolta sabato scorso, 13 giugno, per le strade di Roma, con la partecipazione di migliaia di persone.
Bocelli - che non ha potuto essere presente a Roma perché impegnato in Messico per l’apertura dei Mondiali di Calcio - ha ricordato la vicenda di sua madre, «a cui i medici sconsigliarono di portare avanti la gravidanza, ma scelse di fidarsi della vita e di non sottrarsi. Devo tutto a quella scelta» ha spiegato il cantante. «Sono lieto - ha esordito Bocelli nella sua lettera - di potervi raggiungere con questo breve saluto e attraverso queste poche note. Desidero farlo, in particolare, condividendo con voi un pensiero che mi sta a cuore: esistono non quattro ma cinque operazioni matematiche. La quinta non si studia a scuola, si impara vivendo e crescendo accanto agli altri, alle persone che incontriamo. Si chiama cooperazione (ma anche fiducia, cura, amicizia), e nasce sempre da un gesto d'amore. Io l'ho imparata prima ancora di nascere».
Nella chiosa finale, Bocelli ha sottolineato che «la cura genera, non impoverisce. E spesso cambia tutto. Portare questa testimonianza, in mezzo a voi, è per me un privilegio e un gesto di gratitudine verso chi ha creduto, come mia madre, che uno più uno non fa mai soltanto due».