05/11/2026 di Redazione

Orrore in Italia: aiutaci a denunciare la fabbrica di bimbi trans

A Bologna è stata censurata un’inchiesta sui “bimbi trans”. Ecco le 5 azioni che Pro Vita & Famiglia vuole mettere in campo.

In Italia una giornalista ha osato svelare la verità sulla fabbrica di "bimbi trans". E l'hanno messa a tacere. Pro Vita & Famiglia rilancerà la sua denuncia in tutta Italia, con 5 azioni concrete di enorme impatto.

La vicenda di cui parliamo è quella di Alessandra Arachi, un'autorevole firma del "Corriere della Sera", di idee progressiste, che ha scritto un coraggioso libro-inchiesta sull'inquietante fenomeno dei "bambini trans". Minori convinti da un sistema marcio e corrotto di essere "nati nel corpo sbagliato".

Tre settimane fa, il 15 ottobre, doveva presentare il libro nella "democratica" Bologna. E indovina com'è andata? Centri sociali, collettivi studenteschi e lobby Lgbtq+ l'hanno attaccata e boicottata, accusandola di "transfobia". Risultato della gogna mediatica? Evento annullato, il giorno prima che si svolgesse.

Insomma, il messaggio è stato, purtroppo, fin troppo chiaro: vietato disturbare la potente lobby della transizione di genere dei minori. Un vero scandalo. Ma in realtà tutto questo non ci stupisce, perché sappiamo che il sistema che spinge i minori a "cambiare sesso" si regge su interessi politici ed economici.

Abbiamo espresso alla giornalista la nostra solidarietà, assumendoci due impegni:

·       Sfidare l'odio dei centri sociali e tornare a Bologna, per presentare l’inchiesta;

·       Chiedere al Parlamento una legge che vieti il "cambio di sesso" di bambini e adolescenti.

Ci aspettano il triplo di proteste, attacchi e minacce. Forse entreremo in sala scortati, tra fischi e sputi. Ma non ci faremo intimidire perché è troppo importante difendere tutti i bimbi di cui l'ideologia gender corrode corpi, psiche, sentimenti e anima stessa. Bambini e adolescenti ingannati, che assumono farmaci e ormoni che devastano i loro corpi, spinti da un sistema che li incoraggia a farsi male.

È il momento di dire basta. E di farlo insieme.

Quindi raccogliere firme e presentare il libro saranno passi fondamentali, ma da soli non basteranno. Ecco perché chiediamo un aiuto, un sostegno, per includere nella campagna contro la "fabbrica dei bimbi trans" anche queste tre azioni di enorme impatto:

·       Diffondere sui social testimonianze di giovani pentiti della transizione, per salvarne altri;

·       Contestare l'Agenzia Italiana del Farmaco per aver autorizzato i bloccanti della pubertà;

·       Diffondere un rapporto che sveli agli italiani il business della "fabbrica di bimbi trans".

Hanno silenziato una giornalista e censurato il suo convegno, perché era sola, ma se uniamo le forze per l'innocenza dei bambini, non ci fermeranno.

 

Aiutaci a riportare a Bologna l'inchiesta sui "bambini trans", a denunciare in tutta Italia il sistema che corrompe i nostri figli e nipoti e a chiedere al Parlamento una LEGGE CONTRO IL "CAMBIO DI SESSO" DEI MINORENNI

È inoltre possibile sostenere queste azioni con un bonifico istantaneo.

Causale: Difesa bambini

Beneficiario: Pro Vita e Famiglia APS ETS

IBAN: IT65 H030 6905 2451 0000 0000 348

Oppure con Carta o PayPal

 

Il problema dei minori che "cambiano sesso" riguarda, eccome, anche l'Italia, perché nel nostro Paese il numero di bambini che fanno la transizione è in spaventoso aumento. È allucinante, ma la legge italiana lo consente e il sistema sanitario lo rende possibile!

Non esistono minori al sicuro. I nostri figli e nipoti sono esposti tanto quanto gli altri, perché – tanto per fare uno dei moltissimi esempi possibili – se un dodicenne si imbatte per caso in un video Lgbtq+, rischia di venire risucchiato in un vortice infernale. Spesso, infatti, si comincia proprio così: guardando coetanei sui social definire il cambio di sesso "una figata". Poi vanno da psicologi che, invece di usare prudenza, incoraggiano il loro stato confusionale. A scuola adottano la Carriera Alias, con nomi di fantasia per camuffare il loro sesso e – col vergognoso via libera dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) – finiscono in un iter dove si assume la triptorelina, un antitumorale che blocca loro la pubertà. Di conseguenza vengono loro iniettati ormoni per modificare il fisico: a una ragazza cresce la barba, a un ragazzo il seno.

A 18 anni, poi, arriva il devastante e drammatico "regalo della maturità": interventi chirurgici per distruggere i genitali. Per sempre. E i genitori, più ingannati di loro, accettano. Questo percorso dell'orrore non riguarda pochi casi isolati. È il calvario di centinaia di minori italiani e se non saremo noi ad agire, nessuno salverà i nostri figli e nipoti da questo inganno diabolico.

Chi prova a denunciarlo viene isolato, attaccato e silenziato. Per questo ne usciremo solo insieme.

Ecco perché chiediamo un aiuto, un sostegno, per includere nella campagna contro la "fabbrica dei bimbi trans" anche queste cinque azioni concrete di enorme impatto:

1.    Presentare a Bologna l'inchiesta sui "bimbi trans", sfidando il veto dei centri sociali;

2.    Chiedere al Parlamento una legge contro il "cambio di sesso" di bambini e adolescenti;

3.    Diffondere sui social testimonianze di giovani devastati e pentiti di aver "cambiato sesso", per salvare altri minori a rischio;

4.    Contestare il via libera dell'AIFA al farmaco che blocca lo sviluppo sessuale dei minori;

5.    Redigere un rapporto speciale che sveli agli italiani i segreti della "fabbrica di bimbi trans".

 

Aiutaci a riportare a Bologna l'inchiesta censurata sui "bambini trans", a denunciare in tutta Italia il sistema che corrompe i nostri figli e nipoti e a chiedere al Parlamento una LEGGE CONTRO IL "CAMBIO DI SESSO" DEI MINORENNI

È inoltre possibile sostenere queste azioni con un bonifico istantaneo.

Causale: Difesa bambini

Beneficiario: Pro Vita e Famiglia APS ETS

IBAN: IT65 H030 6905 2451 0000 0000 348

Oppure con Carta o PayPal

 

Per tornare a Bologna, la capitale italiana Lgbtq+ – dove è stata brutalmente annullata la presentazione dell'inchiesta sui bimbi trans – ci stiamo già occupando degli aspetti pratici:

1.    Trovare una sede sicura, che non possa annullare l'evento cedendo a pressioni politiche;

2.    Pubblicizzare l'evento e favorire la presenza di genitori, educatori e anche adolescenti confusi;

3.    Incaricare un servizio di sicurezza privata per garantire l'incolumità di relatori e pubblico;

4.    Assicurare copertura mediatica all'evento e dare risonanza stampa ai suoi contenuti;

5.    Accantonare fondi per le spese legali con cui rispondere a minacce, violenze e diffamazioni.

Una parte della donazione che chiediamo ora servirà per sostenere subito l'azione di Bologna. È la quota più urgente, perché riguarda costi organizzativi che stiamo già affrontando. Tutto il resto finanzierà le altre 4 azioni della campagna contro la fabbrica dei bimbi trans. Non un singolo euro andrà sprecato.

 

Per unirsi a questa campagna basta un minuto. DONA ORA!

 

È possibile aiutarci anche così:

BONIFICO BANCARIO
Causale: Difesa bambini
Beneficiario: Pro Vita e Famiglia APS ETS
Banca: Intesa Sanpaolo
IBAN: IT65 H030 6905 2451 0000 0000 348

 

BOLLETTINO POSTALE
Causale: Difesa bambini
Intestato a: Pro Vita e Famiglia APS ETS
Conto corrente: 10 18 40 94 64

Questo articolo e tutte le attività di Pro Vita & Famiglia sono possibili solo grazie all'aiuto di chi ha a cuore la Vita, la Famiglia e la sana Educazione dei giovani. Per favore sostieni la nostra missione: fai ora una donazione a Pro Vita & Famiglia tramite Carta o Paypal oppure con bonifico bancario o bollettino postale. Aiutaci anche con il tuo 5 per mille: nella dichiarazione dei redditi firma e scrivi il codice fiscale 94040860226.