09/06/2021 di Luca Volontè

Australia. Psichiatri contro abusi della medicina pro-trans, ma si continua con la costruzione di cliniche ad hoc

Questa volta è stata l’Associazione Nazionale degli psichiatri australiani a ribadire le grandi preoccupazioni e le tante contrarietà per la faciloneria colpevole con la quale si propagano le idee transgender e le terapie ormonali trasformative. La Napp, psichiatri australiani, nei giorni scorsi hanno ribadito, con la pubblicazione di una guida per gli specializzandi in psichiatria, che le loro posizioni sono ispirate solo a proteggere e salvaguardare la salute, la sicurezza e il benessere del bambino, l'interesse superiore del bambino in accordo con gli obblighi dei diritti umani secondo la Convenzione Internazionale dei Diritti del Bambino.

In particolare, la Guida ribadisce che è necessaria una “valutazione bio-psico-sociale completa prima di raccomandare un trattamento specifico”. L’infanzia e l'adolescenza, lo sappiamo bene, sono un periodo di rapida crescita fisica e psicosociale e di profondo sviluppo personale, durante il quale i giovani possono mettere in discussione la loro identità, l'orientamento sessuale  e il genere. Ma è altrettanto evidente che man mano che il bambino matura e progredisce attraverso la pubertà, queste domande di solito si risolvono, e nella maggior parte dei casi il giovane che ha problemi di incongruenza di genere accetta con serenità il suo sesso biologico e il suo corpo adulto.

Secondo la Guida australiana, “affinché un giovane abbia la sindrome della disforia/incongruenza di genere ci deve essere un comportamento significativo, uno stabilito e prolungato desiderio e atteggiamento che indica come la persona insista nell’essere di un genere diverso dal suo. Ciò può spesso essere una manifestazione di complesse condizioni familiari, sociali, psicologiche o psichiatriche preesistenti. Gli interventi psicosociali individualizzanti (per esempio, psicoeducazione, terapia individuale, collegamento scuola-casa, terapia familiare) dovrebbero essere trattamenti di prima linea per i giovani con disforia/incongruenza di genere. La psicoterapia esplorativa dovrebbe essere offerta a tutti i giovani con dubbi di genere per identificare le molte potenziali fonti di disagio nella loro vita. Tali approcci sono coerenti con i principi stabiliti di un'assistenza sanitaria completa e sistemica per i giovani. Dovrebbero essere intrapresi prima di prendere in considerazione farmaci sperimentali che bloccano la pubertà e altri interventi medici (per esempio, ormoni cross-sex, chirurgia di riassegnazione del sesso). Gli interventi medici per bloccare la pubertà e il trattamento ormonale incrociato per ottenere la femminilizzazione e la mascolinizzazione secondo il genere percepito dal giovane non sono completamente reversibili e possono causare significativi effetti negativi sullo sviluppo fisico, cognitivo, riproduttivo e psicosessuale”.

Tutto ciò conferma le recentissime prese di posizione di Associazioni Mediche e centri di ricerca sanitari dei paesi scandinavi. Preoccupazioni, timori, approcci prioritari per il bene primario del bambino dovrebbero infatti essere sufficienti per fermare la folle corsa alla propaganda LGBTI e alle tremende sperimentazioni ormonali sulla pelle di ragazze e ragazzi. Dovrebbero.

Il condizionale è d’obbligo siccome la sinistra al Governo dello Stato australiano di Victoria, in particolare il Ministro della Salute, ha dimostrato ancora una volta come l’ideologia politica sia disinteressata sia alla scienza e sia alla protezione dei bambini. Il Ministro della Salute ed Eguaglianza Martin Foley ha annunciato un finanziamento pubblico extra di 21 milioni di dollari per due cliniche per la ‘trasformazione di genere’ nello Stato di Victoria. Una sarà dedicata alla ‘trasformazione dei bambini’, l'altra per gli adulti. Il maggiore quotidiano Australiano, The Australian, ha bollato l’iniziativa come ispirata dal desiderio di affermare la identità politica dei Laburisti e progressisti, piuttosto che dall’interesse per la salute dei bambini e della scienza. Tutte le ideologie, in fondo, sono uguali: se la realtà è diversa da quello che si vorrebbe, essa va ad ogni costo e con ogni mezzo eliminata.

 

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