08/05/2026

Amministrative 2026. Rovato: intervista al candidato Consoli (FdI)

Filippo Consoli, 19 anni è candidato al consiglio comunale di Rovato (BS), nella lista di Fratelli d’Italia. È membro di Gioventù Nazionale Brescia da più di tre anni. È volontario attivo di Pro Vita & Famiglia a Brescia, impegnandosi da anni in sostegno alla causa dell’associazione. Frequenta la facoltà di Giurisprudenza all’Università degli studi di Brescia e in contemporanea lavora in un’azienda metalmeccanica.

 

Perché ha deciso di impegnarsi in politica, quali sono i valori fondamentali che la animano e ispirano sia nella vita privata che in quella politica?

«Il mio impegno si basa su un profondo rispetto per la nostra storia e Tradizione, delineando la nostra identità e definendo ciò che siamo, valori sui quali costruire il nostro futuro con buon senso e lungimiranza. Sono convinto che la politica sia uno strumento per affermare tutto questo, per contribuire in prima persona a migliorare ciò che ci circonda e dar voce a chi spesso viene dimenticato dalla nostra società, estremamente individualista, e lasciato ai margini del dialogo».

L’Italia sta affrontando un drammatico declino demografico. Quali strumenti ha a disposizione un Comune e quali proposte concrete sosterrà per agevolare la natalità anche garantendo alternative all’aborto?

«L’Italia sta affrontando un grave declino demografico, sia a causa di difficoltà economiche sia, soprattutto, per questioni culturali. Nel caso dovessi essere eletto in consiglio mi impegnerò affinché il mio Comune incentivi strumenti e spazi a favore della natalità, sostenendo famiglie in difficoltà economiche. Inoltre, mi impegnerò a sensibilizzare culturalmente la cittadinanza in merito alla bellezza della vita, proponendo soluzioni alternative all’aborto».

Se eletto, si impegna - laddove possibile per un Comune - a incentivare l’assistenza a malati e fragili e dunque anche alle cure palliative, agli Hospice e all'assistenza domiciliare per anziani, fragili e malati?

«Mi impegnerò affinché, con gli strumenti a disposizione, il Comune possa collaborare con associazioni ed enti sanitari locali con l’obiettivo di offrire un servizio di assistenza efficiente per anziani e malati».

In che senso, secondo lei, la famiglia è la cellula fondamentale della società? Ci fa l’esempio di una misura sociale e fiscale concreta che presenterà in Consiglio comunale per agevolare le famiglie, in particolare se numerose e/o con disabili o anziani a carico?

«La famiglia è la cellula fondamentale della società poiché è il primo ambiente di crescita personale e relazionale. Il padre e la madre sono i primi esempi di vita di ogni essere umano; l’attacco che una certa ideologia progressista scaglia verso la famiglia comporta gravi rischi per ogni individuo e per la società intera. Mi mobiliterò per proporre un fondo natalità nel mio Comune, strutturato su agevolazioni economiche per famiglie in difficoltà e, soprattutto, per donne che non sono convinte di voler proseguire la gravidanza, a causa dell’onerosità della vita».

Sapeva che le associazioni LGBTQUIA+ o “trans-femministe” si fanno promotrici di istanze aberranti quali utero in affitto, carriera alias nelle scuole, matrimonio egualitario, transizione di genere anche per minori? In alcuni Comuni, addirittura, avvalendosi del patrocinio e quindi di finanziamenti proprio da parte della politica. Che ne pensa? È pronto a difendere la libertà educativa dei genitori e a contrastare ogni tipo di propaganda LGBTQUIA+?

«Conosco bene questa drammatica situazione, spesso passata sotto traccia da diverse amministrazioni comunali. Il mio impegno nel contrasto all’ideologia gender, trans-femminista e transumanista sarà totale. Monitorerò la situazione negli istituti scolastici del mio Comune, affinché non vengano introdotte carriere alias o corsi di propaganda LGBTQUIA+. Nel caso il mio Comune dovesse patrocinare il gay pride, mi batterò per evitare che ciò avvenga. Non mi piegherò alle assurde logiche progressiste avanzate da determinate associazioni, le quali non hanno alcun interesse per il bene comune».

 

 

Questo articolo e tutte le attività di Pro Vita & Famiglia sono possibili solo grazie all'aiuto di chi ha a cuore la Vita, la Famiglia e la sana Educazione dei giovani. Per favore sostieni la nostra missione: fai ora una donazione a Pro Vita & Famiglia tramite Carta o Paypal oppure con bonifico bancario o bollettino postale. Aiutaci anche con il tuo 5 per mille: nella dichiarazione dei redditi firma e scrivi il codice fiscale 94040860226.