Maria Angela Ventura, nata nel 1952, gestisce un residence con suo marito nel territorio di Castelfranco Veneto, è candidata con la lista Nova Republica di Castelfranco Veneto, con Paolo Ceschini candidato sindaco.
Perché ha deciso di impegnarsi in politica, quali sono i valori fondamentali che la animano e ispirano sia nella vita privata che in quella politica?
«Ho deciso di impegnarmi in politica perché condivido i valori fondamentali della famiglia e della sacralità della vita».
L’Italia sta affrontando un drammatico declino demografico. Quali strumenti ha a disposizione un Comune e quali proposte concrete sosterrà per agevolare la natalità anche garantendo alternative all’aborto?
«Intendo sostenere qualsiasi attività che aiuti le donne a portare a termine le gravidanze».
Se eletta, si impegna - laddove possibile per un Comune - a incentivare l’assistenza a malati e fragili e dunque anche alle cure palliative, agli Hospice e all'assistenza domiciliare per anziani, fragili e malati?
«Mi impegno a incentivare l’assistenza ai malati e ai fragili».
In che senso, secondo lei, la famiglia è la cellula fondamentale della società? Ci fa l’esempio di una misura sociale e fiscale concreta che presenterà in Consiglio comunale per agevolare le famiglie, in particolare se numerose e/o con disabili o anziani a carico?
«La famiglia è la cellula fondamentale della società e sosterrò misure come il dopo scuola e campi estivi per aiutare le famiglie».
Sapeva che le associazioni LGBTQUIA+ o “trans-femministe” si fanno promotrici di istanze aberranti quali utero in affitto, carriera alias nelle scuole, matrimonio egualitario, transizione di genere anche per minori? In alcuni Comuni, addirittura, avvalendosi del patrocinio e quindi di finanziamenti proprio da parte della politica. Che ne pensa? È pronta a difendere la libertà educativa dei genitori e a contrastare ogni tipo di propaganda LGBTQUIA+?
«Desidero contrastare ogni tipo di propaganda LGBTQUIA+. Sono contraria all’utero in affitto, matrimoni gay, transizioni di genere per minori e sono per la libertà educativa».