Jimmy Zen nato nel 1986, lavora come Assistente Tecnico nelle scuole superiori, è candidato con la lista Nova Republica di Castelfranco Veneto, con Paolo Ceschini candidato sindaco.
Perché ha deciso di impegnarsi in politica, quali sono i valori fondamentali che la animano e ispirano sia nella vita privata che in quella politica?
«L’interesse per la politica è nato fin dalle scuole superiori, ma non sono mai entrato in nessun partito politico, perché nei partiti politici tradizionali non ho mai trovato quei valori che cerco. Non sapevo del movimento “NOVA REPUBLICA” però dopo aver presenziato alla serata dove il consigliere regionale Lovat ha descritto i valori del movimento, riassunti nella frase “VOTA VENETO VOTA CRISTIANO”, ho trovato quegli ideali che cerco, e che metto in atto nella vita privata. I valori come “essere veneto e essere cristiano” sono inscindibili, nella vita privata come in quella politica specialmente per questo movimento».
L’Italia sta affrontando un drammatico declino demografico. Quali strumenti ha a disposizione un Comune e quali proposte concrete sosterrà per agevolare la natalità anche garantendo alternative all’aborto?
«Al giorno d’oggi ormai fare un figlio si è tramutato in una “cosa” che bisogna progettare! Questo dovuto dal caro vita che negli ultimi decenni è sempre più elevato, basti pensare al valore attuale delle case o degli affitti. Le iniziative comunali non sono la soluzione di tutti i problemi, ma possono dare una mano concreta, dando degli incentivi economici alle famiglie che hanno dei figli, ma non solo, anche alle coppie che vogliono avere figli! Per quanto riguarda l’aborto è necessario divulgare il più possibile l’esistenza delle “Culle per la Vita” e del “Parto in anonimato”».
Se eletto, si impegna - laddove possibile per un Comune - a incentivare l’assistenza a malati e fragili e dunque anche alle cure palliative, agli Hospice e all'assistenza domiciliare per anziani, fragili e malati?
«Per quanto riguarda l’assistenza ai malati e fragili in generale, abbiamo deciso tutti insieme come movimento “NUOVA REPUBLICA per CASTELFRANCO VENETO” la creazione del “Country Hospital Base” per provvedere a tutte queste necessità, considerando le potenzialità di un Comune come Castelfranco Veneto».
In che senso, secondo lei, la famiglia è la cellula fondamentale della società? Ci fa l’esempio di una misura sociale e fiscale concreta che presenterà in Consiglio comunale per agevolare le famiglie, in particolare se numerose e/o con disabili o anziani a carico?
«La famiglia è la base della società. I valori del rispetto verso le persone e cose, si tramanda in primis da genitori a figli e figlie e da nonni a nipoti. Anche su questo punto mi preme sottolineare la volontà di creare il “Country Hospital base” per famiglie con anziani e disabili a carico, mentre per le famiglie numerose bisognerebbe instituire un contributo per famiglie tradizionali con 3 figli o più con un ISEE sotto uno standard stabilito».
Sapeva che le associazioni LGBTQUIA+ o “trans-femministe” si fanno promotrici di istanze aberranti quali utero in affitto, carriera alias nelle scuole, matrimonio egualitario, transizione di genere anche per minori? In alcuni Comuni, addirittura, avvalendosi del patrocinio e quindi di finanziamenti proprio da parte della politica. Che ne pensa? È pronto a difendere la libertà educativa dei genitori e a contrastare ogni tipo di propaganda LGBTQUIA+?
«La libertà educativa dei genitori, anzi della madre e del padre, è un valore indiscutibile e non è una cosa su cui si può contrattare! A proposito delle iniziative Lgbt nelle scuole, farò quanto possibile per contrastarle».