13/10/2021 di Manuela Antonacci

Altro che kryptonite verde. Ora Superman diventa arcobaleno… e bisessuale

La DC comics issa la bandiera arcobaleno: il mondo dei fumetti ormai da tempo è stato travolto dall’ondata arcobaleno e per di più parliamo del mondo dei supereroi.

Questa volta è toccato a Superman che dal 9 novembre si scoprirà improvvisamente bisessuale.

L’attuale Superman è Jon Kent, figlio di Clark Kent e Lois Lane. Dal prossimo 9 novembre i suoi fan saranno sbalorditi dal suo cambiamento, ovvero il suo romantico interesse verso Jay Nakamura, un giornalista che si prende cura del super eroe in un momento di débâcle fisica e mentale. L’evoluzione del loro flirt verrà ovviamente sviluppata e illustrata nelle pagine del fumetto.

La motivazione di questa svolta gayfriendly è stata fornita dallo scrittore e giornalista Tom Taylor, del team creativo di Dc comics, il quale ha affermato: “Ho sempre detto che tutti hanno bisogno di eroi e tutti meritano di vedere sé stessi nei loro eroi e sono molto grato che DC e Warner Bros condividano questa idea. Il simbolo di Superman è sempre stato sinonimo di speranza, verità e giustizia. Oggi quel simbolo rappresenta qualcosa di più. Oggi, più persone possono vedersi nel supereroe più potente dei fumetti”.

Che dire? Non ci sono più i supereroi di una volta? La volontà è infatti quella di distruggere quelli che vengono intesi e visti come “stereotipi di genere”. Una volontà così cieca da non accorgersi che quelle che vengono considerate “costruzioni culturali”, altro non sono che l’espressione di una realtà oggettiva, che piaccia o no. E poi viene da chiedersi quanto possa interessare ad un lettore l’orientamento sessuale del proprio super eroe preferito e quindi se questa apparente svolta “inclusiva” non sia semplicemente l’ennesimo tentativo di giocare in attacco più che in difesa, nel continuare a instillare il dogma arcobaleno in ogni occasione.

È davvero il criterio dell’“inclusività” (intesa alla maniera arcobaleno) quello che deve dettare le storie dei super eroi? E dunque dovremmo avere un super eroe per ogni identità di genere che il mondo LGBT considera infinite o forse conviene deporre le solite armi dell’indottrinamento di massa e lasciare semplicemente che i super eroi facciano i super eroi?

 

 

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