29/03/2017

Alla Planned Parenthood uccidono bambini nati vivi [video]

Un nuovo scioccante video girato sotto copertura mostra un medico della Planned Parenthood (un dirigente) mentre ammette che i bambini nati vivi dopo l’aborto sono a volte deliberatamente uccisi.

Conosciamo molto bene purtroppo i crimini e le efferatezze di cui si macchia questa multinazionale dell’aborto (qui trovate tutti i link agli articoli che abbiamo pubblicato in proposito), che sta tanto a cuore a Hillary Clinton e alla quale invece Donald Trump ha in parte tolto i fondi pubblici.

L’alto funzionario della Planned Parenthood ammette che “dipende da chi è nella stanza” se un bambino  nato vivo dopo un aborto fallito viene portato in ospedale o lasciato morire lì.

La dottoressa si chiama DeShawn Taylor, già direttrice  della Planned Parenthood of Arizona e ex abortista  della Planned Parenthood Los Angeles. Spiega come far partorire i feti intatti negli aborti tardivi per raccogliere parti del corpo di alta qualità, e indicando possibili modi per coprire eventualmente l’infanticidio.

La Taylor spiega anche che secondo la legge dell’ Arizona, se il bambino abortito  dà segni di vita, dovrebbe essere ricoverato in ospedale, ma la Planned Parenthood fa del suo meglio per ottenere organi fetali intatti  da vendere.

Tra le altre cose, la dottoressa dice che è “raccapricciante” il fatto che alcuni chiamino “bambini” i feti abortiti.

Poi spiega che la digossina per uccidere il piccolo non può essere usata se le parti del corpo devono essere raccolte per la vendita, mentre con la tecnica dello smembramento è meglio: solo che ai tempi in cui praticava gli aborti doveva andare in palestra ad allenarsi perché ci vuole forza per eseguire un aborto con il forcipe!

David Daleiden, del Center for Medical Progress, è l’autore di questo e degli altri filmati. Stanno tentando di nuovo di incastrarlo, con denunce e diffamazione mediatica potente. La notizie dei 15 capi di accusa che gli hanno mosso in California – che sostanzialmente consistono nella violazione della privacy delle persone coinvolte nei filmati – rimbalzano su decine di siti web, e pochi sanno che il “pm” che ha accusato Daleiden ha preso bei soldi, come contributi alle spese elettorali, dalla Planned Parenthood. La notizia degli infanticidi che si commettono nelle cliniche Parent Parenthood, invece non la rilancia nessuno...

Ci avevano già provato ad incastrare Daleiden, in Texas, l’anno scorso. Ma le accuse mosse sono tutte cadute. Anzi, sono state ritirate.

Lui ha detto che ci sono altri filmati inediti, per la qualcosa sono scattate perquisizioni a tappeto della sua abitazione e del suo ufficio.

Redazione

Fonte: LifeNews

 


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