04/04/2018

Alfie Evans verrà ucciso venerdì 6 aprile

La condanna a morte di Alfie Evans, il piccolo bambino di due anni che è entrato nel cuore di molti, verrà eseguita – con ogni probabilità – venerdì 6 aprile. 

Usiamo queste parole forti, spigolose solo a pronunciarsi, perché sono le uniche che riescono a descrivere la realtà dei fatti: Alfie non sta morendo, è vivo, e lo vogliono uccidere! Il piccolo cresce, aumenta di peso, compie dei movimenti che non sono frutto di riflessi o convulsioni... ma per i “grandi” del mondo il suo “best interest” è morire. 

Eppure per la Cedu Alfie non ha diritti umani; per l’Alder Hey di Liverpool, dove il piccolo è ricoverato, la sua vita è ormai pesata a suon di ricatti (con ogni probabilità, anche per delle negligenze medico-sanitarie che si vogliono occultare); per tante voci autorevoli che potrebbero esprimersi e dalle quali non è ancora giunta risposta, evidentemente la sua vita “non vale abbastanza”.

Oggi gira questo messaggio tra i pro-life, che rilanciamo così come ci è giunto: «Secondo il padre, Thomas Evans, i medici dell’Alder Hey Hospital hanno intenzione di staccare il ventilatore ad Alfie venerdì.
1- Invitiamo tutti ad organizzare preghiere possibilmente pubbliche perché ad Alfie venga risparmiata la vita.
2- Chiediamo al Papa (Tel. 06-6982) di far sentire la sua voce forte perché non venga ucciso un bambino malato».

Inoltre, è stata lanciata una petizione a livello internazionale, che è possibile firmare qui.

Ci appelliamo alla vostra coscienza, cari Lettori: Alfie Evans ha diritto a vivere e ognuno può dare il proprio contributo, secondo la modalità che gli è più propria, affinché questo avvenga.

Non lasciamoci cogliere dall’indifferenza, dallo scoraggiamento o, peggio ancora, dalla convinzione che “ormai sia questa la prassi”: è vero, hanno ucciso Charlie Gard, hanno ucciso Isaiah... ma la morte non può e non deve avere l’ultima parola. Mai. 

Aiutiamo Alfie, salviamo la nostra umanità!

Redazione

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