17/03/2021

Alessandra Basso (Lega-Id) sui manifesti Uaar: «No alla banalizzazione dell’aborto»

In questi giorni nella provincia di Bologna sono comparsi alcuni manifesti dell’UAAR che mirano a esaltare l’aborto farmacologico a casa tramite l’uso della ru486, possibile a causa delle nuove linee guida ministeriali in materia recepite anche dall’Emilia-Romagna. Si tratta di un grave errore perché rischia di banalizzare sia la difficile situazione della donna, sia la vita nascente del concepito”, afferma Alessandra Basso, eurodeputata della Lega.

“Conformemente all’articolo 8 della stessa legge 194, questa pratica necessitava prima di una ospedalizzazione. Questo per garantire alla donna il dovuto accompagnamento e la necessaria sorveglianza sanitaria in caso di emorragie o altre complicanze. Per questo diverse regioni hanno scelto di non recepire le linee guida”, continua l’europarlamentare del Carroccio. “La scelta di ridurre l’aborto farmacologico a una pratica ‘fai da te’, come recentemente sottolineato anche dal nostro consigliere regionale Matteo Montevecchi, è infelice e banalizza il dramma dell’aborto, che tocca la donna, e la vita del concepito. Mi auguro che Bonaccini riveda il prima possibile le procedure della nostra regione in materia”, conclude l’on. Alessandra Basso, della Lega.

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