18/11/2019

Al Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione Trump non sosterrà l’aborto

Ancora una volta, l’amministrazione di Trump fa la differenza sul tema della vita nascente, schierandosi apertamente in sua difesa. Valerie Huber, rappresentante della salute femminile globale degli Stati Uniti, ha infatti annunciato ai rappresentanti del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA) che l’America non sosterrà l’aborto.

L’UNFPA, come leggiamo in un articolo di Life News, e come avevamo spiegato in varie occasioni, pare si sia alquanto prodigato per diffondere contraccezione e aborto a più non posso, specie nei Paesi più poveri, in cambio di aiuti umanitari.

In previsione della Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo che si terrà nel 2015 in Kenya, «il vertice si sta concentrando sul sostegno e la promozione degli aborti e sul riconoscimento dell'uccisione di un nascituro come un diritto umano. I principali gruppi insistono sul fatto che l'aborto e i diritti riproduttivi sono "il fondamento dell'uguaglianza di genere"».

Di contro, «gli Stati Uniti stanno investendo programmi che sostengono i diritti umani di tutte le donne e ragazze "senza compromettere il valore intrinseco di ogni vita umana – nata e non nata"».

Vera “uguaglianza” sarebbe, infatti, tutelare la vita tanto dei nati quanto dei non nati. Pertanto, il riconoscimento di questo “valore intrinseco” della vita nascente è del tutto significativo: dimostra che l’America guidata da Trump vuole rispettare i nascituri e proteggerli dall’aborto e, soprattutto, che non si piega ad essere un ingranaggio di chi vuol fare, con la contraccezione e gli aborti, un enorme business sulla pelle di donne e bambini.

Sul tema dell’aborto, negli ultimi anni, gli Stati Uniti d’America hanno indubitabilmente compiuto numerosi passi avanti, grazie a tanti Paesi che ne hanno limitato sempre più le condizioni di legalità. Ma v’è ancora molta strada da percorrere, specie se pensiamo che nello Stato di New York l’aborto è legale fino alla nascita.

Prese chiare di posizione come quelle dell’amministrazione di Trump, in materia di aborto, fanno, però, ben sperare in un’America più accogliente verso la vita nascente.

 

di Luca Scalise                                                              

 

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