07/03/2019

AIFA sulla Triptorelina, ProVita e Gen. Famiglia: «Ministro Grillo ritiri quel farmaco gender»

COMUNICATO STAMPA

AIFA sulla Triptorelina, ProVita e Gen. Famiglia:
«Ministro Grillo ritiri quel farmaco gender»

Roma, 7 marzo 2019

«La triptorelina che blocca la pubertà nei casi di disforia di genere, e che è stata inserita nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale, venga subito ritirata. Si tratta di un atto amministrativo della Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che è sotto la direzione e il controllo del Ministero della Salute. Per questo chiediamo al ministro Grillo di bloccare questo “farmaco gender” come nei suoi poteri»; è quanto dichiarano il presidente di Pro Vita Toni Brandi e il presidente di Generazione Famiglia Jacopo Coghe, in merito alla determina del 25 febbraio 2019 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 2 marzo – dove è stata inserita la molecola triptorelina fra i medicinali erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

«Questo farmaco, che è ad alto rischio, verrebbe anche somministrato col consenso di adolescenti e preadolescenti non in grado di approfondirne tutti gli aspetti scientifici critici. Tutto ciò che coinvolge minori e salute, non può essere regolato dalla sola realtà amministrativa, esiste la Costituzione a cui richiamiamo tutti. Fa paura questo colpo di mano compiuto non certo nell’interesse dei minori a cui viene bloccata la pubertà, ma nell’interesse delle case farmaceutiche e di chi serve sul piatto della teoria gender i nostri figli fragili e ancora in via di sviluppo» concludono Brandi e Coghe.

Ufficio Stampa di Pro Vita Onlus e Generazione Famiglia

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