12/05/2020

Affossare le paritarie è scelta ideologica. Le famiglie sono stanche di promesse tradite

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Affossare le paritarie è scelta ideologica.

Le famiglie sono stanche di promesse tradite

 

Roma, 12 maggio 2020

“Il Governo sta scegliendo di distruggere il diritto all’istruzione e il sistema educativo pubblico, basato sulla sussidiarietà fra pubblico statale e pubblico paritario. Siamo allarmati e sconcertati dalle bozze del decreto “Rilancio” che circolano in queste ore, nelle quali si prevede uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro per l’istruzione (su 55 miliardi del decreto): di questi solo 80 milioni saranno dedicati alle scuole dell’infanzia non statali, ignorando totalmente le scuole primarie e secondarie paritarie”, così il leader del Family Day, Massimo Gandolfini, insiema a Jacopo Coghe, portavoce di ProVita & Famiglia, Giusy D'Amico, presidente di Non Si Tocca la Famiglia, Peppino Zola, vicepresidente di Nonni 2.0 e Marco Dipilato, presidente Agesc Milano.

“Questa decisione di dare 'briciole' alle scuole dell’infanzia e nulla alle altre è gravissima e produrrà conseguenze disastrose, anche sul piano sociale: in settembre un terzo delle scuole paritarie non avranno soldi per riaprire i battenti, ci saranno centinaia di migliaia di allievi senza scuola e decine di migliaia di dipendenti perderanno il posto di lavoro”.

“Dobbiamo denunciare a chiare lettere che affossare la scuola paritaria è una scelta ideologica e non economica, che va contro il più elementare buon senso, se solo si pensa che lo Stato grazie ad essa risparmia 6 miliardi di euro all’anno, atteso che uno studente alle paritarie costa allo Stato 500 euro all’anno, contro i 6.500 euro/anno di uno studente alla scuola statale”.

È una questione di giustizia sociale. La scuola paritaria è un cardine indispensabile del sistema educativo integrato – come ha dichiarato in Parlamento pochi giorni fa la Ministro Azzolina: non si tratta, dunque, di una beneficenza o di una elemosina per gentile concessione, ma di un doveroso riconoscimento economico, nel quadro della libertà educativa sancita dalla Costituzione e dell’uguaglianza di trattamento sancita dalla Legge 62 del 2000. Si passi, dunque, dalle parole fatti. Le famiglie italiane sono stanche di promesse tradite”.

 

Associazione Family Day – DNF

Associazione Non Si Tocca la Famiglia

Associazione ProVita & Famiglia

Associazione Nonni 2.0

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