07/05/2018

Aborto “sicuro” in pillole? E le donne morte?

È una triste realtà, ma va detta e ripetuta. Vittime dell’aborto non sono solo i bambini che da esso vengono uccisi, ma anche le stesse donne che abortiscono.

In Irlanda, spiega un articolo di LifeNews, lo scorso martedì, si sono riuniti diversi gruppi che spingono alla legalizzazione dell’aborto, tanto più ora che il referendum è ormai alle porte, per promuovere pillole abortive dicendo alle donne che tali farmaci sarebbero anche «più sicuri degli aborti chirurgici».

Si è tenuta infatti una conferenza stampa cui hanno preso parte Solidarity TD Ruth Coppinger, il dottor Abigail Aiken, un professore del Texas, e Rebecca Gomperts del gruppo pro aborto Women on Waves e ( on Web).

Oltre ad essere concordi sul fatto che le pillole abortive rappresentino per le donne una «esperienza positiva» (ma leggete qui!), i tre hanno anche affermato che l’aborto farmacologico sia più sicuro persino di quello spontaneo, in quanto è possibile pianificarlo piuttosto che vederlo svolgersi spontaneamente.

Peccato che a queste persone che si attivano tanto per promuovere questi farmaci sfuggano i numeri delle donne morte a causa dell’assunzione di questi farmaci. Solo nel 2012, un rapporto della Food and Drug Administration statunitense ha indicato che 14 donne negli Stati Uniti sono decedute per aver fatto uso della pillola abortiva con il mifepristone e che 2.207 donne ne sono rimaste fisicamente danneggiate, senza contare il fatto che l’aborto provoca anche seri danni psicologici, che vanno dalla depressione al suicidio.

Inoltre, secondo il New England Journal of Medicine la mortalità per aborto in pillole è circa dieci volte superiore a quella dell’aborto chirurgico a parità di periodo di gestazione. Le cause sono soprattutto le infezioni da Clostrium Sordellii, da Clostridium Perfrigens, da Streptococco, e poi le emorragie, rottura tubarica, porpora trombotica trombocitopenica.

E se l’Organizzazione Mondiale della Sanità confessa che ogni anno circa 150 donne in Europa, e nel resto del mondo addirittura decine di migliaia, muoiono a causa dell’aborto chirurgico, figuriamoci quante ne fa fuori quello farmacologico.

Pensate ancora che gli abortisti combattano per la donna?

Redazione

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