06/12/2014

Aborto e razzismo

Pochi sanno che gli ideologi dell’ aborto, quelli storici, erano anche categoricamente razzisti. E ancora oggi le grandi lobby internazionali che promuovono aborto, contraccezione e controllo delle nascite, hanno come scopo un mondo popolato da pochi, bianchi, ricchi e sani.

Margaret Sanger, una delle fondatrici della International Planned Parenthood, era una convinta razzista come lo era Mary Stopes, ammiratrice di Adolf Hitler, che creò la Mary Stopes International, la ricca organizzazione abortista britannica. Secondo il rapporto del CDC americano (Center for Disease Control and Prevention: centro per il controllo e la prevenzione delle malattie) questa tendenza razzista degli abortisti sembra continuare. Alveda King, nipote di Martin Luther, ha dichiarato in più occasioni che l’International Planned Parenthood (il più grande abortificio americano e internazionale) è la attuazione pratica più coerente dell’ideologia razzista.

Nel 2011 vi sono stati 76.251 aborti nella città di New York. Di questi, 9.550 erano bambini bianchi (12,5% del totale); 35.188 bambini erano afro-americani (46,1% del totale); 23.959 erano ispanici (31,4%) e un altro 7554 “altri” aborti (9,9% del totale) che comprende gli asiatici e nativi americani. Quindi gli aborti di bambini neri e ispanici sono stati 59.147 combinati – cioè 77,56% degli aborti totali a New York nel 2011.

Secondo l’Ufficio dei Censimenti USA, i negri costituiscono il 25,5% della popolazione di New York mentre gli ispanici rappresentano il 28,6% della popolazione ed i bianchi il 44%.
Nonostante queste statistiche della popolazione in generale, gli aborti fra gli afro-americani sono stati il 46,1% del totale, fra gli ispanici il 31,4% e fra i bianchi solo il 12,5%.

Le organizzazioni abortiste, sovvenzionate anche con i denari dei contribuenti, sono molto attive nella promozione dell’aborto fra le minoranze etniche. Perché?

Fonte: Cns News.com

Redazione

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