13/01/2017

Aborto – Basta poco per far sì che vinca la vita!

L’aborto può essere vinto. Questa è molto più che una speranza, è una certezza.

E spesso con i metodi più semplici: un abbraccio, una parola di conforto, una mano tesa ad aiutare, la fotografia di un bambino nel grembo materno, una preghiera o... una canzone!

Spesso basta veramente poco perché la vita vinca sulla morte, sull’aborto: sì, anche delle semplici canzoni. A testimoniarlo è l’iniziativa svolta durante il periodo natalizio da  Pro Life Action League e Pro Life Action Ministries, associazioni che hanno dato vita all’iniziativa “Peace in the Womb“. L’idea è semplice, ma vincente: radunare un gruppo di volontari disposti a cantare canzoni natalizie davanti alle cliniche dove si pratica l’aborto, nell’intento di risvegliare le coscienze delle donne e degli uomini che si recano lì per porre fine alla vita di loro figlio.

Quest’anno l’iniziativa ha coinvolto ben 72 città negli USA e ha raccolto diversi frutti, che si misurano con l’enorme peso di vite salvate (sia “fisicamente”, nel caso dei bambini, sia dal punto di vista “psicologico e spirituale”, nel caso delle madri e dei padri).

«Eric Scheidler, direttore di Pro-Life Action League, ha raccontato di tre coppie che all’ultimo minuto, al suono delle Christmas carol, hanno cambiato idea sull’aborto proprio di fronte ad una clinica abortiva di San Bernardino, in California», leggiamo su Aleteia. Ma anche a Orlando due coppie di gemelli ed altri due bambini sono stati salvati dalle canzoni... e molti altri bambini dei quali non si ha certezza, ma che certamente ci sono.

Le canzoni, specie quelle natalizie, sono in grado di sciogliere anche i cuori più induriti perché vanno a toccare le corde dell’anima. Un’anima spesso ferita, e quasi sempre negata o schiacciata dal peso del razionalismo e dalle ideologie ma che, risvegliata, ha un sentire concorde con la legge naturale: l’uomo non è fatto per uccidere e l’aborto è una “falsa soluzione” a un “farlo problema”, perché i bambini non sono mai un problema, sono sempre un dono.

Ecco quindi alcune frasi che i volontari radunati a cantare si sono sentiti rivolgere da alcune coppie che, proprio grazie al loro servizio, hanno deciso di non praticare l’aborto: «Le vostre canzoni ci hanno convinti a tenere il bambino»; «Avremo un bambino!»; «Abbiamo cambiato idea. Grazie, state facendo un ottimo lavoro!».

Per porre fine all’aborto basta poco e le iniziative, anche in Italia, sono tante: ognuno può dare il proprio piccolo contributo. Con la mano tesa di una persona, la voce dell’altra e il tempo di un’altra ancora il sogno di un mondo dove i bambini non vengano più uccisi nel grembo materno non rimane un’utopia lontana... diventa possibile!

Redazione


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