08/11/2017

A Sant’Agata Bolognese fondato l’Assessorato alla Vita

Ogni vita vale e va difesa: dal concepimento fino alla morte naturale, in ogni fase.

In questo assunto crede fortemente Giuseppe Vicinelli, avvocato classe 1963, dal 2014 sindaco di Sant’Agata Bolognese per la Lista civica “Uniti Per Sant’Agata Bolognese”. Ci crede talmente tanto da aver voluto fondare l’Assessorato alla Vita: è il primo caso in Italia e verrà retto dallo stesso primo cittadino, dal momento che attualmente non è possibile nominare altri assessori.

Raggiunto telefonicamente da Notizie ProVita, Vicinelli ha spiegato le motivazioni che stanno alla base di questa coraggiosa decisione: «La vita è la cosa più importante. Se non si dà importanza alla vita, non la si dà a nulla perché senza di essa viene meno tutto il resto. La vita è sacra e ogni individuo è diverso e può dare un contributo che è solo suo e che, se quella vita non viene fatta nascere, non potrà essere replicato da nessun altro. E se il compito delle amministrazioni pubbliche è quello di tendere al bene, non si può non tenere in considerazione la vita, che è il bene sommo».

L’Assessorato alla Vita è già stato istituito ma la presentazione ufficiale avverrà giovedì 9 novembre durante una serata dal titolo “Il senso della vita” (Sala Consiliare del Municipio di Sant’Agata, ore 21:00), che sarà anche l’occasione per presentare i diversi progetti che l’Assessorato si prefigge: in primo luogo quello di aprire uno sportello CAV (Centro Aiuto alla Vita) a Terre d’Acqua, a sostegno di tante mamme e bambini. Inoltre, per il 2018, si sta pensando a un regalo da fare a ogni nuovo nato, contenente cose utili per la prima infanzia. Il tutto senza gravare sulle casse comunali. Naturalmente – afferma ancora Vicinelli – «nel pacco ci saranno doni importanti ma sappiamo che non sarà sufficiente questo per incentivare le nascite. Si tratta di una sorta di “Benvenuto” che non rimane a un livello puramente formale, ma che vuole essere un riconoscimento concreto della gioia di tutta la comunità per il nuovo nato: un piccolo segno per sottolineare l’importanza che sia venuta al mondo una nuova persona».

A livello politico locale, l’istituzione del nuovo Assessorato non ha trovato particolari opposizioni, ma neanche grandi segnali di sostegno. Eppure, nel contesto socio-culturale odierno votato a una cultura di morte, l’iniziativa di Sant’Agata Bolognese si pone in netta controtendenza e, anche se a livello pratico non si sa quante iniziative si riusciranno realmente a mettere in campo, il messaggio di aiuto, sostegno e speranza nella bellezza della vita si alza forte e chiaro. 

«Il nostro intento – sottolinea Vicinelli – è soprattutto quello di dare l’informazione, perché se la gente sa può evitare gesti che poi la segneranno per tutta la vita». Un aborto, o l’abbandono del proprio bambino in un cassonetto com’è purtroppo avvenuto anche recentemente, non sono infatti eventi che si possono superare facilmente...

Conclude il Sindaco: «Speriamo, forse con un po’ di presunzione, che il nostro Assessorato alla Vita funga da apripista affinché tante altre amministrazioni comunali traggano spunto dalla nostra esperienza e la replichino sul loro territorio».

Giulia Tanel


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