Su questa Rivista abbiamo ragionato più volte sul tema della libertà e almeno in due occasioni le abbiamo dedicato il primo piano: nel luglio 2020 (n. 87) e più recentemente nell’aprile 2025 (n. 139).
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La (vera) libertà, infatti, ci è molto cara e merita la stessa tutela che dobbiamo alla vita, con la quale essa, se è vera libertà, mai si pone in contrasto.
Libertà e autodeterminazione
Oggi dilaga un nichilismo individualista, distruttivo dell’umanità, che fa della cosiddetta “autodeterminazione” un idolo. L’adorazione del proprio ego arriva al punto che i più grandi cultori della “libertà assoluta” sono anche i più grandi censori della libertà di coloro che la pensano diversamente.
Ma cos’è la libertà?
Nelle pagine seguenti ragioneremo anche sulla concezione filosofica di libertà. Nel 2020 ricordavamo il celebre endecasillabo dantesco: «Libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta» (Purg. II, 71). Una frase di Catone Uticense, morto suicida. E notavamo che Dante, nonostante il fatto che consideri il suicidio un peccato più grave dell’omicidio, mette il suo Catone tra le anime destinate al Paradiso per le sue alte qualità morali, che lo hanno portato a preferire la morte piuttosto che rinunciare alla vera libertà, letta da Dante come libertà dal peccato. In tal senso prefigura il sacrificio di Cristo che si è liberamente consegnato alla morte per amore degli uomini, i quali con l’hybris, con il cattivo uso del libero arbitrio, del peccato e della morte stessa si sono resi schiavi.
Libertà dallo Stato e nello Stato
Da un punto di vista molto concreto, però, è più che mai necessario svegliare le coscienze rispetto alla libertà dallo Stato e nello Stato che oggi sembra sempre più messa in discussione dalla cultura positivista e dal totalitarismo strisciante, mascherato da democrazia, nel quale è calata la civiltà occidentale.
Ma non perdiamoci d’animo, prendiamo coscienza e alziamo la voce. L’impero del pensiero unico dominante si regge sulla menzogna ed è quindi un gigante con i piedi d’argilla destinato a crollare, perché la Verità si impone e vince sempre.
Allora, il mio augurio per il 2026 è che questo sia un tempo di vera libertà.
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