Il 31 luglio 2026, nell’ambito dell’assestamento di bilancio 2026-2028 della Provincia autonoma di Trento, ddl n. 89/XVII, è stato approvato un emendamento che inserisce nella legge provinciale sulla tutela della salute un nuovo articolo dedicato al parto in anonimato e alla tutela del neonato non riconosciuto.
Secondo il resoconto ufficiale del Consiglio, la Provincia avrà l'obbligo di:
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promuovere la conoscenza della possibilità di partorire in sicurezza e in anonimato nelle strutture sanitarie, anche mediante campagne informative rivolte alla cittadinanza;
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garantire la realizzazione di punti di accoglienza denominati «culle per la vita», direttamente, attraverso propri enti strumentali oppure finanziando iniziative del Terzo settore;
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assicurare ai neonati non riconosciuti dalla madre assistenza tempestiva e tutela della riservatezza prevista dalla normativa nazionale.
Sul piano finanziario sono previsti 60.000 euro per il 2026 e 30.000 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 per realizzazione e gestione delle culle. La stessa modifica prevede iniziative informative sul parto anonimo attraverso l’azienda sanitaria e i consultori.
L'emendamento è stato presentato dalla consigliera Eleonora Angeli che oggi appartiene al Gruppo Misto e che nel 2024, quando lo presentò con altri 7 firmatari della maggioranza autonomista e di centrodestra, apparteneva alla lista civica "Fugatti Presidente".
Bisognerebbe che le Regioni Italiane , soprattutto quelle impegnate a promuovere il suicidio assistito e l'aborto a domicilio, rivedessero le loro priorità: "chi salva una vita salva il mondo intero", recita il noto adagio. A maggior ragione in tempi di inverno demografico.
Senza contare che salvando la vita dei neonati indesiderati, si ampliano le possibilità per le coppie sterili di accedere all'adozione, che andrebbe promossa, facilitata e incentivata. I bambini hanno bisogno di mamma e papà. Quando mancano il papà e la mamma biologici, per il piccolo è come aver subito una terribile amputazione. I genitori adottivi forniscono una valida "protesi" affettiva che cura la ferita causata dalle contingenze spesso tragiche della vita.
Anche la fecondazione artificiale eterologa e l'utero in affitto svolgono la stessa funzione? Sì: forniscono la "protesi" dopo aver deliberatamente e scientemente praticato l'amputazione!