16/07/2025 di Redazione

Tredicenne fatta alloggiare con dei maschi. Rowling si offre di finanziare l'azione legale

Una ragazza di 13 anni è stata collocata con adolescenti maschi in una struttura protetta scozzese. J.K. Rowling le ha offerto sostegno legale.

Una ragazza di 13 anni, trasferita dall'Inghilterra nell'istituto di protezione e detenzione minorile del St Mary's Kenmure di Bishopbriggs, vicino a Glasgow, è stata collocata nello stesso blocco di alloggi riservato ai ragazzi tra i 15 e i 17 anni, alcuni dei quali giovani delinquenti condannati o in custodia cautelare. A rivelarlo sono stati gli ispettori del Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa, che hanno visitato la struttura lo scorso anno.

La vicenda

L'ideologia gender, almeno stavolta, non c'entra, ma comunque la vicenda rappresenta lo specchio di una società - in questo caso quella britannica - dove tutto è fluido, senza limiti, senza confini, senza protezione soprattutto per i minori. La storia, infatti, nasce dal fatto che al momento del suo arrivo presso la struttura detentiva, era - ed è attualmente - l'unica ragazza. Di base, quindi, la scelta dei responsabili del St Mary's Kenmure è stata quella di evitare di isolarla, facendola alloggiare insieme ad altri ragazzi, ma - appunto - maschi. Inoltre - cosa ancora più importante e cosa ancora più grave - la giovane ragazza non ha mai commesso alcun reato, ma si trova nella struttura protettiva in quanto orfana, non in quanto rea. Nonostante questo, si è ritrovata a frequentare le stesse lezioni, a condividere spazi comuni e ad alloggiare con coetanei maschi presenti in struttura perché devono scontare una pena. La ragazza si è quindi lamentata con il personale, dicendo di non sentirsi al sicuro a causa di «esperienze passate negative» e ha chiesto esplicitamente di essere trasferita in un blocco vuoto presente nella struttura. Ebbene, la sua richiesta è stata respinta, ma ora a scendere in campo per la sua sicurezza è stata la scrittrice J.K. Rowling.

La presa di posizione di Rowling

Venuta a conoscenza dei fatti attraverso un articolo del Sunday Express, l'autrice di Harry Potter si è detta disposta a finanziare una nuova azione legale contro la struttura, utilizzata per ospitare adolescenti problematici. Su X, Rowling ha scritto: «A chi fa male se rendiamo ogni spazio misto? Ecco chi ne risente di più: i più vulnerabili; coloro che non hanno potere né influenza; le persone invisibili che i politici non si curano di considerare quando sono a caccia di like e apparizioni fotografiche». La scrittrice ha quindi pubblicato il link al suo JK Rowling Women's Fund, invitando un adulto che agisca per conto della ragazza a contattare il fondo per intraprendere un'azione legale.

Il fondo per i diritti di donne e ragazze

Il JK Rowling Women's Fund offre, come si legge sul suo sito web, supporto finanziario legale a individui e organizzazioni che lottano per preservare i diritti delle donne e delle ragazze basati sul sesso in tutti gli aspetti della vita, compresi il luogo di lavoro, lo sport e i club, e gli spazi protetti riservati alle sole donne. Il fondo, spiega ancora il sito, offre alle donne i mezzi e la fiducia necessari per portare in giudizio casi strategici che creano precedenti legali, rafforzano le leggi esistenti in materia di uguaglianza e apportano un contributo positivo alla vita delle donne e delle ragazze.

Una struttura già sotto osservazione

Non è però la prima volta che il St Mary's Kenmure, che può ospitare fino a 24 residenti, finisce sotto la lente delle autorità: due anni fa l'Ispettorato scozzese per l'assistenza gli aveva ordinato di interrompere l'accettazione di nuovi ingressi a causa di un grave rischio per la vita dei residenti. Gli ispettori del Consiglio d'Europa hanno inoltre segnalato livelli di personale pericolosamente bassi, perdite d'acqua dai bagni nelle camere da letto a causa delle docce e frequenti violazioni della sicurezza. Un portavoce della struttura ha inoltre dichiarato al Times che, pur non commentando le circostanze dei singoli bambini, la sicurezza, il benessere e la protezione di ogni bambino affidato alle loro cure restano la priorità assoluta e immediata, e che tutti gli inserimenti sono soggetti a un'attenta valutazione e a processi di abbinamento che coinvolgono l'ente erogatore e i team multidisciplinari. Il governo scozzese ha intanto reso noto di aver avviato una consultazione su come riformare il sistema di assistenza in strutture protette, i cui risultati saranno pubblicati quest'estate.

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