07/03/2015

Gender- Amato ospite non gradito dalla pro loco di Carpenedolo (BS)

A Carpenedolo, in provincia di Brescia, è in programma il 12 Marzo la presentazione del nuovo libro dell’avvocato Gianfranco Amato, Presidente dei Giuristi per la Vita, dal titolo “Gender (d)istruzione, le nuove forme di indottrinamento nelle scuole italiane”.

Il volume denuncia, basandosi su documenti e testimonianze rigorosamente provate, l’infiltrazione silenziosa (ma neanche troppo) dell’ideologia gender nelle nostre scuole.

L’incontro, organizzato dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Parrocchia San Giovanni Battista, il Movimento per la Vita locale e la Biblioteca, pare però essere ostacolato da qualcuno, apparentemente non troppo in buona fede, forse infastidito da una presenza così di spicco nel proprio Paese.

Blu-Dental

Come accade ordinariamente nei comuni, l’attività culturale è gestita dalla Pro Loco, che percepisce contributi non trascurabili a sostegno delle proprie attività. V’è quindi, di regola, una collaborazione sinergica tra Amministrazione e Pro Loco: entrambe le istituzioni, per l’appunto, mettono a disposizione i propri canali di comunicazione per pubblicizzare gli eventi proposti, in un’ottica di sostegno e cooperazione reciproca.

Nel caso in questione, però, pare che la collaborazione sinergica di cui sopra sia venuta meno e che la Pro Loco si sia rifiutata di pubblicizzare l’evento che vede come protagonista l’avv. Amato. Tale rifiuto lascia presupporre una sorta di boicottaggio. Per la precisione, il piano programmatico degli eventi per le prossime settimane (da esporre pubblicamente) sarebbe stato vagliato da alcuni esponenti della Pro Loco che hanno deciso autonomamente (senza nessuna ratifica da parte del Consiglio Direttivo) di eliminare una tra le iniziative. Quale? Casualmente proprio la conferenza di Gianfranco Amato!

Nonostante la Pro Loco sia giuridicamente indipendente dall’Amministrazione Comunale, questa decisione, a fronte della fattuale cooperazione che da sempre opera nella pubblicizzazione delle iniziative, pare proprio essere un boicottaggio a tutti gli effetti.
Qualcuno potrebbe pensare che questa risoluzione sia stata assunta dalla Pro Loco in buona fede, per evitare di esporsi su argomenti scottanti; eppure anche questa motivazione è destinata a decadere di fronte all’organizzazione (nella stagione teatrale 2013/2014), da parte dell’ente in questione, dello spettacolo “Amori Impossibili”, narrante l’avventurosa relazione sentimentale tra due donne nella Boston ottocentesca.

Pare dunque evidente che la Pro Loco non ha tanto scelto di rimanere neutrale, quanto piuttosto di prendere esplicitamente posizione, ostacolando la diffusione di un evento d’importanza prioritaria per le famiglie del Paese.
Augurandoci che, entro il 12 Marzo, la Pro Loco ritratti le sue posizioni, invitiamo tutti i cittadini che possono agevolmente raggiungere il luogo della conferenza a parteciparvi in gran numero, fosse anche solo per dimostrare che esistono uomini e donne, padri e madri, indisposti a lasciare che il futuro dei figli sia deturpato da un’ideologia mortifera come quella di genere.

Elia Buizza

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info