12/01/2020

Valeria Marini, il dramma dei tre aborti

“Lezioni intime” è l’autobiografia in cui l’attrice e showgirl italiana Valeria Marini ha deciso di raccontare la sua storia. Una vita piena di successi, una carriera colma di apprezzamento da parte dell’opinione pubblica e un grande dolore: la mancanza di figli, come spiega un articolo di Viaggi News.

A soli 14 anni, la soubrette romana avrebbe avuto la sua prima gravidanza, nel corso di una relazione con un libraio trentenne, ma optò per l’aborto: «Quando sono rimasta incinta, ho dovuto rinunciare alla gravidanza, che probabilmente avrebbe dato un’altra impostazione alla mia esistenza».

Il secondo aborto fu spontaneo e avvenne durante il fidanzamento con Vittorio Cecchi Gori: «Da un mese non avevo il ciclo ed ero certa di essere finalmente incinta, ma una sera, dopo l’ennesima lite, ho avuto una tremenda emorragia. Non mi sono neanche fatta ricoverare». Alla terza gravidanza della Marini, infine, sarebbe stato il compagno a chiedere di abortire.

Che sia spontaneo o volontario, l’aborto è sempre causa di grave sofferenza per le donne. Spesso ne viene reclamato il “diritto”, come se fosse una garanzia di emancipazione del genere femminile. Non è così.

L’aborto volontario espone le donne a gravi rischi per la salute psichica, fra i quali depressione, stress post traumatico e tendenze suicidarie, e per la salute fisica, fra cui infertilità, infezioni, sepsi, emorragie, cancro al seno e persino morte.

Spesso, inoltre, le donne si trovano sole di fronte alla possibilità di abortire, senza che vengano informate debitamente sui pericoli di questa pratica e senza che venga offerta loro altra alternativa, come l’assistenza psicologica, sanitaria, economica. E questo non fa che reprimere la libertà delle donne, ingannate, prima, e abbandonate, poi, dai sostenitori dell’aborto.

Le donne meritano, piuttosto, di essere aiutate a prendersi cura della vita che portano in grembo e di politiche a tutela della maternità, che vedano in quest’ultima non un limite, ma, anzi, un vero fattore di sviluppo sociale.

 

di Luca Scalise

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