Usa, il crollo del mercato dell’aborto è ormai inesorabile

«Abbiamo deciso che, poiché la cura dell’aborto e la consulenza sull’aborto erano una parte essenziale della nostra storia e della nostra missione, non avremmo rinunciato a fornire assistenza all’aborto o ai rinvii dell’aborto».

È questo, come leggiamo in un articolo di Life News, l’annuncio di Lisa Radelet (notare che parla dell’aborto come se fosse una “cura”), responsabile delle comunicazioni dell’azienda abortista Boulder Valley Women’s Health Center, che rinuncia, così, ai 500.000 dollari l’anno in fondi, che avrebbe ricevuto dai soldi pubblici.

Trump, infatti, ha da poco impedito ai fornitori di aborto di ricevere i soldi dei contribuenti, «a meno che non separino completamente le loro imprese abortiste dai loro servizi finanziati dai contribuenti» (regola che costò 60 milioni a Planned Parenthood).

Ma questo provvedimento, chiamato “Titolo X”, ha anche altri meriti, oltre a quello di impedire che i soldi pubblici (quindi, anche dei pro life) finiscano per finanziare gli aborti. Grazie ad esso, infatti, l’Obria Group, di natura pro life, riceverà 1,7 milioni di dollari all’anno per offrire consulenze, ecografie, test, supporto per le adozioni, assistenza psicologica post aborto ed altre cure per la salute della donna.

Di cosa ha bisogno, infatti, una donna con una gravidanza difficile? Di chi le offre l’aborto sul piatto d’argento (con tutti i traumi che ne conseguono) o, piuttosto, di chi dona a loro e ai loro piccoli cure, attenzioni e supporto?

Negli Stati Uniti si stanno accorgendo che quest’ultimo è il vero modo di tutelare la dignità della donna ed il bene stesso della società, tanto che ovunque si registra un calo di aborti. Impressionanti, a tal riguardo, i dati della Carolina del Sud.

«Il Dipartimento di Stato per la Salute e il Controllo Ambientale ha recentemente segnalato 4.646 aborti nel 2018», spiega un altro articolo di Life News. Un vero e proprio minimo storico, dunque, anche se molto ancora bisogna lavorare affinché mai più nessun bambino venga abortito.

Luca Scalise

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