15/03/2017

Una preghiera pubblica per la vita nascente

Rilanciamo volentieri l’iniziativa della Comunità Papa Giovanni XXIII che anche quest’anno ha organizzato una fiaccolata, per aumentare l’attenzione della società per la vita nascente e ricordare l’ingiustizia dell’aborto.

L’evento si intitola ” ‘Fiaccolata per la vita nascente’.” e si svolge a Modena il 26 marzo.

Quasi un anno fa a Modena abbiamo vissuto un’esperienza che ci ha riempito di gioia.
Centinaia di persone della nostra città hanno scelto di ‘metterci la faccia’ e di scendere in strada, di camminare per le vie del centro storico di Modena in una preghiera pubblica per la vita nascente, mostrando coi fatti che hanno a cuore il destino di questi nostri fratelli più piccoli e delle loro mamme.

E questa ‘passione’ ha unito credenti in Cristo appartenenti a diverse Chiese: cattolici, ortodossi ed evangelici si sono ritrovati insieme a pregare per i più piccoli della società. Si tratta di un evento raro, forse unico. E anche in questo caso non è stato facile superare diffidenze. C’erano state in passato esperienze di collaborazione, ma mai nella forma di una preghiera.

Ma la sensibilità per i poveri e i deboli alla fine ha prevalso. Per dirla con le parole del pastore evangelico Giorgio Mattioli: «Riconosciamo il diritto alla vita di ogni bambino e, pur mantenendo ciascuno la propria identità, siamo d’accordo di unirci per uno scopo comune».

Abbiamo così scoperto con stupore e gioia che l’interesse per questi bambini e per i loro diritti non era patrimonio di una singola associazione o singola comunità ecclesiale, ma che il cuore di tanti batte per questi piccoli, che lo Spirito Santo suscita attenzione per la vita ovunque, e questo è stato un elemento di grande incoraggiamento per tutti.

Così il 6 aprile 2016, in prossimità della solennità dell’Annunciazione, giorno del concepimento di Gesù, quasi 400 persone hanno attraversato il centro cittadino, fino alla centrale piazza Grande, con preghiere e riflessioni animate dalle diverse comunità, intervallate da alcune testimonianze.

Sentire le parole di Annamaria e Francesco che hanno accolto la piccola Maddalena, dicendo no all’aborto, pur sapendo che loro figlia sarebbe vissuta solo poche ore fuori dal grembo, e quelle di Diana, che ha condiviso il suo cammino di sofferenza e di rinascita dopo un aborto, ci hanno aiutato a comprendere quanto questi bimbi segnino la vita di tutti noi e quanto sia da valorizzare la loro presenza.

In piazza abbiamo ascoltato le parole dell’Arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio Castellucci, e dei rappresentanti delle altre comunità religiose presenti (una ortodossa e due evangeliche). Molto apprezzate le parole di padre Constantin Totolici, della Chiesa ortodossa rumena: «La vita è il più grande dono che abbiamo da Dio, a lui appartiene. Perciò la scelta che un bambino viva o muoia non appartiene alla madre o al padre, ma solo a Dio. Infatti, il dono di un bimbo nel grembo viene dall’alto, non l’hanno creato solo i genitori».

Questa preghiera, nata da un’idea della Comunità Papa Giovanni XXIII, e fatta propria da una trentina di associazioni ecclesiali della Diocesi, si era già svolta in anni passati, ma nel 2016 per la prima volta è stata estesa a livello ecumenico. Una modalità che ci ha fatto scoprire che l’essere uniti in preghiera rende più efficace e credibile questa invocazione, che deve crescere per superare le tante resistenze umane che ancora ostacolano la piena accoglienza della vita nel suo germoglio.

Pertanto anche quest’anno la riproponiamo: domenica 26 marzo 2017, alle 18, in Largo Porta Sant’Agostino, a Modena, saremo di nuovo insieme cattolici, ortodossi ed evangelici, a pregare e a chiedere che tutta la società, a partire da noi stessi, dedichi più attenzione e porti più rispetto a questi piccoli.

Diversi sono gli elementi di novità, a partire dal maggior numero di adesioni pervenuto, soprattutto tra le comunità evangeliche, sia quelle italiane che quelle africane.

Inoltre ci saranno diverse testimonianze: una mamma che ha accolto la vita in una situazione difficile a causa della sua salute, un volontario che incontra mamme in difficoltà, un farmacista obiettore di coscienza. E poi vedremo quali sorprese ci riserverà lo Spirito...
Per condividere questo momento di grazia, invitiamo tutti a prendere parte a questo momento speciale.

Andrea Mazzi



AGISCI ANCHE TU! FIRMA LE NOSTRE PETIZIONI

NO all’eutanasia! NO alle DAT!

#chiudeteUNAR

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info