08/01/2021 di Manuela Antonacci

Trascritta adozione per una coppia gay in Umbria. Il sindaco non ne sapeva nulla. Il commento di Floris

Siamo probabilmente di fronte all’ennesimo, dei tanti tentativi, di aggirare le legge italiana che proprio non prevede l’adozione per le coppie dello stesso sesso e allora che si fa? Come accade spesso, in questi casi, ciò che è uscito dalla porta, lo si fa rientrare dalla finestra.

Stiamo parlando di quello che è accaduto lo scorso novembre a Deruta, in provincia di Perugia, dove, nel registro di nascita del Comune, è stata registrata l’adozione di un bambino da parte di una coppia omosessuale. La notizia è stata data dalla mamma stessa che, attualmente, vive in Germania dove l’adozione alle coppie gay è consentita dalla legge.

La donna, tramite un post, pubblicato su un gruppo social, aveva esultato: "Finalmente, dopo mesi e mesi di peripezie, questo percorso è concluso... Da oggi sono a tutti gli effetti genitore di mio figlio, anche per la legge italiana!".

L’aspetto più incredibile della vicenda è che il sindaco della città, Michele Toniaccini dopo aver appreso la notizia, è letteralmente caduto dalle nuvole, dichiarando di non saperne niente e avrebbe subito richiesto "una dettagliata relazione agli uffici comunali" che hanno trascritto il provvedimento di adozione.

Eppure, Toniaccini sarebbe stato ringraziato pubblicamente dalla donna che avrebbe continuato, sempre tramite i social, a rivolgere parole di gratitudine a tutti coloro che avrebbero consentito ciò: "Vorrei ringraziare pubblicamente gli addetti e la giunta del Comune di Deruta che hanno trascritto la sentenza di adozione tedesca direttamente senza problemi", si legge ancora nel post.

Paolo Maria Floris, del direttivo nazionale dell’associazione Family Day, ha commentato così la vicenda: “Rimangono dei dati oggettivi, riguardo tutta questa situazione e cioè che il responsabile dell’ufficio dell’anagrafe di tutti i comuni è il sindaco, che poi delega i funzionari, ma il responsabile rimane lui, in quanto si tratta di atti che lui compie in veste di ufficiale di stato civile. Ormai la trascrizione è avvenuta e l’unica autorità che può intervenire a questo punto è la procura della Repubblica, per sostenere l’illegittimità della trascrizione. Siamo di fronte ad un tentativo di forzare un blocco [legislativo, ndr] attraverso un dato di fatto. Allo stato attuale l’unico intervento super partes è quello del procuratore della Repubblica”.

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