Una rete di pedofili online smantellata dalla Polizia: a darne notizia l’associazione Meter - fondata e diretta da don Fortunato Di Noto - che, oltre all’arresto di otto persone e alla denuncia di altre due nell'ambito di un'indagine sullo scambio e la diffusione di materiale pedopornografico online, ha anche denunciato il capillare problema, un vero e proprio dramma, che mette ogni giorno in pericolo centinaia di migliaia di bambini.
«Non file, ma bambini realmente abusati»
A commentare l'operazione è stato, appunto, il presidente di Meter, don Fortunato Di Noto: «Questa operazione dimostra ancora una volta che dietro ogni archivio digitale non vi sono semplici file, ma bambini realmente abusati. La pedopornografia non è un fenomeno virtuale: è la registrazione permanente di una violenza subita da minori e alimentata dalla domanda di chi cerca, scarica e condivide queste immagini». Un monito che ribadisce con forza come il consumo di tali contenuti non sia un reato senza vittime, ma al contrario alimenti una filiera criminale che si nutre di soprusi reali perpetrati ai danni dei più piccoli.
Estate, connessione e pericolo: l'allarme di Meter
Con l'avvicinarsi della stagione estiva, Meter ha inoltre richiamato l'attenzione sul crescente rischio di adescamento online. Durante le vacanze scolastiche, infatti, molti bambini e adolescenti trascorrono più tempo connessi, spesso senza un'adeguata supervisione adulta, moltiplicando così le occasioni di contatto con sconosciuti attraverso social network, piattaforme di messaggistica e videogiochi online. È proprio in questi contesti digitali, avverte l'associazione Meter, che i pedopornografi cercano di instaurare relazioni di fiducia finalizzate allo sfruttamento e all'abuso. Un appello, quello di Meter, rivolto alle famiglie affinché, con l’imminente estate, non abbassino la guardia sul fronte della sicurezza digitale dei propri figli.