27/06/2025 di Salvatore Tropea

Con la chiusura delle scuole aumentano i pericoli online

Con la chiusura delle scuole aumentano i rischi online per bambini e adolescenti. Meter lancia l’allarme su adescamento, ipersessualizzazione, social network e piattaforme come Roblox.

Con la conclusione dell’anno scolastico e l’inizio della pausa estiva, milioni di bambini e adolescenti trascorrono sempre più tempo online e questo rappresenta anche un rischio proprio per i minori, che diventano quindi ancora più facilmente prede di adescamenti, abusi, iper sessualizzazione e iper digitalizzazione.

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L’allarme di Meter

L’allarme arriva direttamente dall’associazione Meter, la quale segnala che la chiusura delle scuole comporta la temporanea assenza di uno dei principali presìdi educativi e relazionali nella vita dei minori. Venendo meno la quotidianità scolastica, aumentano il tempo libero, la permanenza online e le occasioni di contatto con sconosciuti negli ambienti digitali. «Assistiamo ogni anno a una crescita della presenza dei minori sulle piattaforme digitali. Quando vengono meno importanti presìdi educativi, relazionali e sociali, il rischio è che molti ragazzi trascorrano sempre più ore online senza un adeguato accompagnamento da parte degli adulti. È proprio in questi contesti che possono svilupparsi situazioni di vulnerabilità» dichiara don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore di Meter. L’allarme trova conferma nei dati raccolti dal Report Meter 2025. Nell’indagine rivolta agli studenti, il 70% dei minori intervistati ha dichiarato di essersi imbattuto in situazioni riconducibili a tentativi di adescamento su tutti i principali canali e social, in particolare - inoltre - l’associazione segnala una piattaforma forse meno conosciuta dagli adulti ma non per questo meno frequentata dai minori e quindi non meno pericolosa, ovvero Roblox, che a livello globale supera i 100 milioni di utenti attivi giornalieri e che in Italia registra oltre un milione di giocatori. 

L’universo Roblox

Roblox è una delle piattaforme di gaming più grandi al mondo: un universo virtuale in cui gli utenti creano, condividono e giocano a milioni di esperienze interattive. Lanciata nel 2006 dalla Roblox Corporation, non è un videogioco singolo, ma un ecosistema dove chiunque può sviluppare mondi tramite Roblox Studio e pubblicarli per la community globale. Dai simulatori di vita alle corse adrenaliniche, dalle avventure ai tycoon, quasi tutto nasce dalla creatività degli utenti. I giocatori personalizzano avatar, interagiscono con amici attraverso chat e gruppi e utilizzano la valuta virtuale Robux per acquisti e monetizzazione. Accessibile su PC, mobile e console, Roblox conta milioni di utenti attivi ogni giorno ed è diventato un hub centrale di intrattenimento soprattutto per i giovani.

Secondo Meter questi fenomeni devono interrogare tutti proprio poiché Roblox è diventato uno degli ambienti digitali più frequentati dai più piccoli e proprio per questo richiede maggiore attenzione da parte delle famiglie, delle istituzioni e delle stesse piattaforme. «Non possiamo ignorare ciò che i minori ci stanno raccontando» conclude Di Noto.

 

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