02/07/2021

PV&F Emilia-Romagna: «No alla liberalizzazione delle droghe leggere, ricordare le parole di Paolo Borsellino»

COMUNICATO STAMPA

PV&F Emilia-Romagna: «No alla liberalizzazione delle droghe leggere, ricordare le parole di Paolo Borsellino»

 

Bologna, 2 luglio 2021

Sono stati affissi a Bologna i manifesti promossi da Pro Vita & Famiglia Onlus per dire no alla liberalizzazione delle droghe leggere.

Il manifesto è un omaggio al giudice Paolo Borsellino, nell'approssimarsi dell'anniversario della strage di via D'Amelio (19 luglio 1992). Nel corso di un incontro con gli studenti, avvenuto a Bassano Del Grappa il 26 gennaio 1989, Borsellino aveva dichiarato che «legalizzare le droghe leggere non sconfigge le mafie, ma espone le categorie meno protette ad essere investite dal mercato clandestino, che diventerebbe estremamente più pericoloso, alimentando droghe micidiali».

«Con questo manifesto, noi di Pro Vita & Famiglia abbiamo deciso di sottolineare un’importante verità con le parole di Paolo Borsellino», afferma Francesco Perboni, referente di Pro Vita & Famiglia onlus per la provincia di Bologna. «La droga, anche quella leggera, produce una dipendenza difficile da combattere e si traduce in una piaga sociale soprattutto per i giovani, che cadono in dipendenze terribili cercando una via di fuga dai loro problemi esistenziali. Legalizzare le droghe leggere può sembrare una soluzione per strappare questo mercato alle mafie, ma in realtà la legalizzazione di qualcosa di immorale o di dannoso nel lungo termine è sempre gravemente controproducente. Si produce uno shift culturale che porta le persone a pensare che sia normale entrare nei circuiti della droga. La sicurezza e il bene dei giovani devono tornare al primo posto».

La campagna di sensibilizzazione, ideata da Simone Ortolani (Pro Vita & Famiglia Emilia-Romagna), è sostenuta anche da: Movimento per la Vita di Bologna, Comitato Difendiamo i nostri Figli di Bologna, Centro Culturale G.K. Chesterton, Associazione Culturale San Michele Arcangelo, Articolo 26 e Identità Europea

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