Pro Vita & Famiglia a Nuoro: una settimana in compagnia di Michelino

Dopo Crema, Michelino approda in Sardegna. La mattina di lunedì 17 giugno hanno fatto la loro apparizione a Nuoro i manifesti dell’ultima campagna di Pro Vita & Famiglia, avente ad oggetto la tutela della vita nascente come fondamento dell’ecologia integrale. Per l’occasione Pro Vita & Famiglia ha parlato con Domenico Salis e Maria Grazia Tocco, responsabili locali della campagna.

Quanto durerà la campagna di Pro Vita & Famiglia a Nuoro?

«È partita lunedì mattina e durerà fino a domenica. Oltre alla “vela” che sta girando per la città, abbiamo fatto inserire il manifesto sul sito e sul giornale della Diocesi. Già l’anno scorso avevamo curato la campagna di Pro Vita e quindi eravamo motivati a ripetere un’iniziativa simile».

Già avete alle spalle altre attività pro life o pro family?

«Sì, siamo un gruppo che ha tenuto varie veglie delle Sentinelle in Piedi per tre anni. In quelle occasioni, avevamo avuto varie contestazioni e attacchi di varia natura. Questa campagna è più “discreta” e si muove per lo più sui social, attraverso contatti personali e con il passaparola. Vorremmo non sovraesporci, per evitare ostilità e la diffusione di messaggi fuorvianti su di noi. Ci hanno riferito che c’è un gruppo qui a Nuoro che potrebbe contestarci, vediamo cosa succederà…».

Qual è, secondo voi, il messaggio centrale della campagna?

«C’è un silenzio assordante sui temi della vita da parte di un po’ tutta la società. Sembra quasi che alcuni non ne vogliano parlare. Questa campagna intende ricordare che, non perché ci sia una legge sull’aborto, allora va tutto bene: la vita umana è sopraffatta in tanti modi, in particolare con l’aborto, una piaga aperta su cui dovremmo riflettere e pensare a eventuali soluzioni, anche alla luce delle nuove leggi che vengono approvate nel mondo (penso soprattutto agli Usa). L’aborto non deve essere considerato un discorso chiuso ma, al contrario, qualcosa di cui discutere ampiamente, perché c’è di mezzo la vita umana, non riguarda cose spicciole».

Questa volta, c’è un riferimento esplicito all’ambientalismo e alle battaglie di Greta Thünberg…

«Visto che c’è un’ampia convergenza e sensibilità sui temi ambientali ed è giusto che si faccia una riflessione sul nostro stile di vita, a maggior ragione, dovrebbe esserci altrettanta sensibilità sulla difesa della vita umana. È giusto avere cura del creato, tuttavia la vita umana nascente va ancor più salvaguardata e rispettata, visto anche il calo delle nascite radicato in Europa e non solo. Si prende spunto dalle iniziative di Greta Thünberg, per dire che non dobbiamo fermarci a guardare solo all’ambiente ma che dobbiamo tener conto di qualcosa di ancor più importante e profondo. La base dell’equilibrio nel pianeta è l’uomo, ma oggi si tende a divinizzare tutto il resto, in particolare l’ambiente, che è divenuto intoccabile. La prospettiva corretta, invece, è quella della cura dell’ambiente, affinché l’uomo ne possa usufruire al meglio».

Luca Marcolivio

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