Pianificazione familiare è solo un modo diverso di dire “aborto”.

La miglior prova che la “pianificazione famigliare” non è altro che un’arma per la colonizzazione ideologica e l’imposizione occidentale dell’aborto ci viene dalla conferenza internazionale di recente conclusasi in Rwanda. È stato l’aborto a essere al centro dell’attenzione della Conferenza Internazionale sulla Pianificazione Familiare (12-15 Novembre, Kigali, Rwanda) in quanto 350 milioni di dollari in nuovi fondi per questo “programma” sono stati annunciati dal Canada, dal Regno Unito e dalla Gates Foundation, saranno destinati a nuove iniziative che vedono in primo piano l’aborto accanto alla contraccezione.

Tutto questo è successo a quello che gli organizzatori hanno reclamizzato come la più grande conferenza biennale di pianificazione familiare a Kigali, in Rwanda. Alla cerimonia di apertura, il ministro canadese per lo sviluppo Marie-Claude Bibeau ha annunciato una nuova “OPTions Initiative” incentrata interamente sull’aborto e «in diretto allineamento con la politica femminista di assistenza internazionale del Canada». Analogamente, saranno destinati i fondi del progetto WISH (Women’s Integrated Sexual Health) del Regno Unito che è gestito da gruppi che promuovono l’aborto...

Luca Volontè

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