A Casalecchio di Reno, comune alle porte di Bologna, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna l’Amministrazione a istituire i cosiddetti parcheggi rosa: stalli riservati alle donne in stato di gravidanza e ai genitori - dunque anche ai padri - con bambini di età non superiore ai due anni. Protagonista della proposta è stato il consigliere della Lega Enrico Pasquariello, che guida le forze di opposizione in Consiglio comunale, da tempo impegnato in battaglie a favore della vita e della famiglia. Il voto trasversale - favorevole anche la maggioranza e tutti gli altri gruppi consiliari - conferisce al provvedimento un peso politico e simbolico che va ben oltre la semplice questione della viabilità urbana.
Cosa prevede la mozione
Il fondamento giuridico dell’iniziativa è il Decreto Legislativo n. 121/2021, che ha introdotto nell’articolo 188-bis del Codice della Strada la facoltà per i Comuni di riservare spazi di sosta a queste specifiche categorie di utenti. Gli stalli dovranno essere contrassegnati da strisce rosa e da apposita segnaletica verticale e orizzontale, e collocati nei pressi degli edifici pubblici e dei principali servizi cittadini: strutture sanitarie e ambulatori, scuole, uffici pubblici e farmacie. La mozione ha previsto il minimo di un parcheggio per ogni struttura indicata, con la possibilità di aumentarne il numero laddove la domanda lo renda necessario. Rientra nell’impegno anche il ripristino degli stalli già esistenti e temporaneamente rimossi per lavori di riqualificazione urbanistica, come nel caso della Casa della Salute. Sul piano regolamentare, l’Amministrazione inoltre è chiamata a inserire la disciplina degli stalli rosa - comprese le sanzioni per un utilizzo non conforme - nel Regolamento Comunale della sosta, e ad avviare una campagna informativa rivolta alla cittadinanza per spiegare chi può utilizzare questi spazi e come funzionano i permessi già esistenti per la sosta gratuita sulle strisce blu del territorio comunale.
Un comune già precursore dal 2015
Non è la prima volta che Casalecchio di Reno si distingue su questo fronte. Già nel 2015, infatti, fu istituita la possibilità di avere un contrassegno, riservato ai residenti, che consente l’esenzione dal pagamento della sosta a partire dal terzo mese di gravidanza e fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Una tutela concreta, pensata per alleggerire le fatiche quotidiane delle famiglie nei mesi più delicati. Ora, con l’approvazione di questa nuova mozione, il Comune rafforza e amplia questo percorso, riconoscendo che sostenere la maternità e la genitorialità è una responsabilità collettiva che si traduce anche in scelte urbanistiche e di gestione dello spazio pubblico. Un segnale forse piccolo nei costi - la realizzazione degli stalli, si sottolinea nella mozione, non comporta oneri eccessivi per le casse comunali - ma grande nel significato: le famiglie contano, e la città lo dimostra.