«È vergognoso e osceno quanto sta per accadere nella scuola media del plesso Sant'Agostino dell'Istituto Comprensivo di Albignasego, in provincia di Padova: bambini dagli 11 ai 14 anni saranno esposti, a partire da domani 15 maggio, a un progetto LGBT condotto da un attivista che sui propri profili social si autodefinisce "pans3xual", "kinky" - con riferimento a pratiche sessuali non convenzionali ed estreme - e "Mr Rubber Italia 2023", pseudo-titolo del mondo del fetish». A denunciarlo è Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia.
L'evento, intitolato "Everyone is welcome here" e che si protrarrà anche la settimana prossima, è organizzato con la scusa della giornata contro l'omotransfobia del 17 maggio e vedrà la presenza in aula di associazioni arcobaleno, Agedo e il Centro LGBT "Mariasilvia Spolato", con la conduzione dell'attivista Mirco Costacurta.
«La cosa più grave è che i genitori sono stati tenuti all'oscuro: nessun consenso informato, nessuna alternativa per chi non volesse far partecipare i propri figli. La dirigente scolastica Federica Silvoni si è limitata a una comunicazione che richiamava il PTOF dell'Istituto 2025-2028 senza spiegare nel dettaglio come saranno trattati gli argomenti dagli attivisti. Una mancanza di trasparenza inaccettabile nei confronti delle famiglie. Chiediamo alla dirigente di bloccare immediatamente questo progetto. Ed è proprio per impedire che episodi come questo si ripetano in tutta Italia che il Senato deve approvare - il prossimo 3 giugno - il DDL Valditara sul consenso informato: i genitori hanno il diritto di sapere chi entra nelle classi dei loro figli», conclude Coghe.