05/10/2018

Messico: altro Stato protegge la vita dal concepimento

Lo Stato messicano di Sinaloa ha approvato un emendamento per proteggere la vita dei bambini non nati dall’aborto, con un gesto in aperta controtendenza rispetto a quanto sta accadendo nel resto del mondo. L’articolo è un emendamento costituzionale, e sarà efficace per l’intero Stato federato se votato dalla maggioranza dei Comuni statali. Il testo recita: «Tutti hanno il diritto di avere la vita rispettata. Lo Stato protegge il diritto alla vita dal momento in cui un individuo è concepito, entra sotto la protezione della legge ed è considerato nato per tutti gli intenti e scopi legali, fino alla sua morte naturale».

Il Messico sembra tenere alta la guardia sul tema dell’aborto. Basti pensare che da quando l’aborto è stato legalizzato in Città del Messico, nel 2007, ben 18 dei 31 stati federati messicani hanno approvato riforme costituzionali che proteggono la vita umana dal concepimento.

Rodrigo Iván Cortés, presidente del Fronte Nazionale per la Famiglia, ha dichiarato che un simile atto normativo «è un raggio di luce in un tempo molto oscuro». Il Messico, infatti, sembra essere uno dei tanti Paesi che il miliardario George Soros intende bersagliare nella sua guerra senza sosta ai princìpi del diritto naturale. LifeNews ricorda, come noi un anno fa, che nel 2016 i documenti trapelati dalle Open Society Foundations di Soros hanno rivelato che gli attivisti alle sue dipendenze stavano progettando, con un piano ben finanziato (neanche a dirlo), di effettuare pressioni per ottenere la legalizzazione dell’aborto in Irlanda e in altri Paesi. A maggio di quest’anno abbiamo visto com’è andato a finire il referendum irlandese.

Gli ultimi baluardi della ragione brillano ancora di più in un firmamento così buio. Forza Messico, avanti così!

Redazione

Fonte:
LifeNews

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