22/03/2015

Matrimonio gay: se sei contrario perdi il lavoro

Un’insegnante del New Jersey è stata licenziata per aver espresso sulla sua pagina Facebook la sua contrarietà al  matrimonio gay.

La Gaystapo internazionale è potente ed efficiente.

Il fatto riportato da Lifesite News e tradotto dalla redazione di No Cristianofobia, potete leggerlo qui.

A noi preme sottolineare alcune cose:

– L’insegnante è stata licenziata da una scuola cattolica;

– L’insegnante aveva espresso opinioni non violente, né di odio, semplicemente in linea con il catechismo e il Magistero della Chiesa;

– L’insegnante non è stata censurata per alcunché di ciò che ha detto o fatto sul posto di lavoro, ma su opinioni espresse pubblicamente fuori di scuola, su Facebook;

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Conclude NoCristianofobia:

Gli unici comportamenti davvero discriminanti di tutta questa vicenda sono quelli assunti dalla lobby Lgbt e dai superiori di quella scuola. Che hanno, oltre tutto, mostrato quanto crudele e pericolosa sia la censura del “politicamente corretto”, ordinata dal nuovo totalitarismo gay friendly per soffocare non solo le voci contrarie, bensì lo stesso dibattito tanto nella società quanto negli stessi enti cattolici. Il Grande Fratello orwelliano è tra noi.

Aggiungiamo: il New jersey è “dietro l’angolo”. Se passerà la legge Scalfarotto ne vedremo delle belle. Ma anche se la legge è per ora ferma e insabbiata, sta passando anche qui da noi la mentalità che la sottende. A questo non dobbiamo rassegnarci, né ci dobbiamo adeguare.

Redazione

 

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