Marcia per la Vita a Madrid: “Sì a la Vida”

Migliaia di persone festose con palloncini verdi – il colore di «Sì a la Vida» – hanno riempito ieri le vie centrali di Madrid, su invito di un centinaio di organizzazioni pro-life. Moltissime le famiglie con bambini e i giovani radunati qui da tutta la Spagna e che hanno investito la loro domenica per testimoniare pubblicamente il valore della vita, dal concepimento fino alla morte naturale, per denunciare la pratica dell’utero in affitto e le politiche di conciliazione familiare.

Un evento importante, quello di «Sì a la Vida», che si è volutamente svolto in concomitanza con la Giornata internazionale della Vita e ha trasmesso dei messaggi chiari: «No all’aborto, sì alla vita»; «L’aborto è omicidio»; «Zero aborti, la vita viene prima di tutto»...

Riporta Abc.es: «La grande presenza di ragazzi, quasi adolescenti, che scandiscono messaggi contro l’aborto, riflette un cambio generazionale in questa lotta. “I Millennial si stanno svegliando. Sosteniamo la difesa della vita dal suo concepimento. Non inghiottiremo il mito delle generazioni precedenti “, ha avvertito Álvaro Ortega, uno di quei giovani che rifiutano di ereditare una ‘società insostenibile’. Questo studente di legge ha creato cinque anni fa la Fondazione “Mas Vida”, per mostrare ai giovani della sua età l’importanza di preservare la vita come un diritto fondamentale. È infatti convinto che oggi non staremmo a parlare di inverno demografico o del futuro pensionistico se non ci fosse l’aborto e se la maternità fosse sostenuta».

Tra i giovani che hanno percorso le vie di Madrid anche alcune ragazze-madri, che hanno avuto il coraggio di scegliere per la vita e si sono assunte appieno la responsabilità delle loro azioni. Ad esempio Marta Paramo, rimasta incinta a 16 anni; ora la sua bimba ha 5 anni e lei afferma con candore: «Oggi è normale abortire quando una giovane donna rimane incinta. È così normalizzato nella società che sembra la strada giusta quando, in realtà, provoca molto dolore e sofferenza».

L’aborto uccide la vita: quella del bambino, ma anche quella della mamma, del papà e delle altre persone direttamente coinvolte.

Qui un servizio giornalistico sulla manifestazione per la vita.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=53&v=3ksPkk4bL4o

Redazione

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