28/01/2022 di Manuela Antonacci

L’Utero in Affitto… tanto caro alle celebrità

La star internazionale Priyanka Chopra, nota modella, cantante e attrice indiana, e suo marito, lo statunitense Nick Jonas, storico membro della band dei Jonas Brothers hanno annunciato la nascita del loro bambino tramite maternità surrogata e subito dopo, sui social – luogo pubblico per eccellenza - hanno invocato il rispetto della loro privacy.

Un annuncio che è arrivato una settimana dopo che l’attrice aveva rivelato il desiderio di avere dei bambini in un’intervista rilasciata a Vanity Fair Usa. «Sono una parte importante tra i nostri desideri per il futuro». Fino alla fine, però, la star non ha fatto nessun riferimento alla maternità surrogata, limitandosi a dire in modo vago che la maternità sarebbe arrivata quando Dio stesso avrebbe voluto. Dunque un annuncio inaspettato.

Proprio l’India, inoltre, è uno degli El Dorado dell’utero in affitto e si è portati a pensare che l’estrema povertà sia un fatto determinante per molte donne nell’essere disponibili ad “affittare” il proprio utero. Un business tale che ha spinto il Parlamento indiano a vietare la pratica “commerciale” della maternità surrogata, concedendo quella “altruistica” solo nell’ambito della famiglia e per le coppie sposate (di nazionalità rigorosamente indiana) da ameno 5 anni, con accertata infertilità.

La commercializzazione del corpo femminile, infatti, è arrivata a tali livelli, in queste zone, da poter essere quantificata a due miliardi di dollari, secondo i calcoli della Confidustria indiana. Insomma, per quanto possano essere presentate in modo infiocchettato ed edulcorato, di fronte a certe notizie c’è davvero poco di cui essere allegri. Soprattutto quando certe scelte, come accade quasi sempre, riguardano persone molto più che facoltose.

Per non parlare, infine, dell’ipocrisia di una società come la nostra che si riempie la bocca di “parità di genere” e di iniziative contro la violenza sulle donne, ma poi si muove sempre e solo nella direzione dello spirito di mercato

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