29/04/2026 di Francesca Romana Poleggi

L'onorevole Ciocchetti promuove la "PMA"?

La fecondazione artificiale (detta in neolingua orwelliana "PMA") è welfare? È una valida risposta alla denatalità? Il 21 aprile scorso l’onorevole Luciano Ciocchetti ha promosso alla Camera dei Deputati l’evento "PMA e welfare: denatalità e preservazione della fertilità", in cui la fecondazione artificiale è stata presentata come strumento di welfare da valorizzare, diretto ad arginare la piaga dell’inverno demografico che affligge tragicamente l’Italia. Tra gli illustri relatori, anche Massimiliano Maselli, assessore ai Servizi sociali della Regione Lazio.

Considerando che - secondo i dati dell’ultima Relazione ministeriale sulla legge 40/2004 - meno del 12% dei cicli ha esitato in una gravidanza, ci permettiamo di dubitare che la fecondazione in vitro possa dare una risposta al problema.

Piuttosto, bisognerebbe intervenire con la prevenzione e l’educazione alla conservazione della fertilità naturale delle coppie e bisognerebbe promuovere la cura dell’infertilità, che oggi è molto compromessa. Di fronte alle prime difficoltà a concepire, infatti, si invitano immediatamente le coppie a rivolgersi al mercato della Fivet. Possiamo permetterci di chiamarlo mercato, perché, se è vero che ormai i costi sono a carico del SSN, è anche vero che il business mondiale dei bambini à-la-carte vale grossomodo tra 35 e 42 miliardi di dollari (anno 2025) e, in Italia, la stima di mercato per l’anno 2023 è stata di circa 1,06 miliardi di dollari.

I rischi per la salute delle donne

Tra i relatori, la signora Enza Perna, presidente dell'Associazione Mamma in PMA, ha giustamente spiegato che la fecondazione artificiale costa disagio, stress e problemi psicologici anche gravi per le coppie che vi accedono. Ma nessuno ha sottolineato che dalla Relazione risulta che il 49% dei cicli è stato sospeso o interrotto. Perché? Qualcuno ha informato le donne che, per prelevare gli ovociti da fecondare, il loro ovaio - normalmente grande come una mandorla - deve essere bombardato di ormoni che lo fanno diventare come un melone? Qualcuno ha spiegato loro i rischi dell’iperstimolazione ovarica, che può degenerare in una sindrome (OHSS) anche mortale? Ma la salute delle donne importa, sì o no?  

Qualche migliaio di nati con la salute a rischio

Secondo la stessa Relazione ministeriale, nel 2023 il numero totale di bambini nati vivi grazie all’applicazione di tutte le tecniche di "PMA", cioè fecondazione artificiale, è stato di 17.235. Dio benedica questi bambini e li preservi dalle malattie che i nati artificialmente rischiano (difetti alla nascita, cardiopatie, malattie rare, tumori) in misura più accentuata rispetto a quelli concepiti naturalmente. Del resto, questi ultimi, dal momento del concepimento fino al momento dell’impianto in utero, hanno potuto “dialogare” con la madre (cross talk), scambiandosi informazioni e sostanze preziose per il loro sviluppo futuro, anche da adolescenti e da adulti. I bambini concepiti artificialmente, invece, hanno “dialogato” con il vetro della capsula di Petri in un brodo di coltura di dubbia composizione. 

Un centinaio di migliaia di morti

La Relazione, però, non ci dice quanti embrioni sono stati creati in tutto. Né quanti sono stati congelati in tutto. Ci dà solo i dati relativi agli embrioni "omologhi" (creati con i gameti della coppia committente): ne hanno fatti 177.097; sono nati vivi 4.179 bambini. La proporzione relativa agli "eterologhi" creati con uno o entrambi i gameti di terzi "donatori" (anche questa è neolingua: sono venditori. Gli ovuli e lo sperma si comprano su catalogo) non può essere tanto diversa. Anche perché è molto più difficile far impiantare nell’utero di una donna un embrione non formatosi con un ovulo della stessa. Ma se anche - per assurdo - nessun embrione eterologo fosse andato perso, riteniamo che una società civile che crede nel principio di uguaglianza e che predica la tutela e “l’inclusione” dei più deboli non possa accettare la morte di 172.918 esseri umani per farne nascere 4.179.

O forse c’è ancora qualcuno che pensa che l’embrione umano sia solo un grumo di cellule? Ma soprattutto ci chiediamo: è mai possibile che un deputato di prestigio come l’onorevole Ciocchetti, che si è sempre presentato come esponente del cattolicesimo democratico e seguace della Dottrina Sociale della Chiesa, possa promuovere una tale strage di innocenti?

 

 

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