31/10/2019

Lia, la “Greta pro life” che iniziò la sua battaglia a soli 12 anni

Dopo le dichiarazioni di Greta, la famosa attivista minorenne che si batte per il rispetto dell’ambiente, giovani da tutto il mondo si stanno interessando al tema. Ma non si può, certo, salvare il Pianeta senza salvare l’uomo da ciò che lo mette in pericolo. E, al giorno d’oggi, la prima minaccia che può colpire ciascun uomo, già prima della sua nascita, è quella dell’aborto.

Lia è un’attivista canadese pro life che iniziò la sua battaglia a soli 12 anni, nel 2009, quando in occasione di un concorso scolastico presentò un video in cui intervenne in difesa della vita nascente e contro l’aborto. Le sue parole, riportate da un articolo di Aleteia, erano quanto mai attuali.

«E se vi dicessi che in questo momento qualcuno sta scegliendo se morirete o vivrete, indipendentemente da quelle che fate, abbiate fatto o possiate fare in futuro? E se, inoltre, non poteste fare nulla per evitarlo? Compagni e insegnanti, migliaia di bambini si trovano ora in questa situazione».

Così inizia il suo discorso la giovanissima attivista, che ha molto ben chiare le idee su cosa avvenga in un aborto. Ormai, infatti, sembra essere diventato un tabù parlare dei diritti del bambino, ma lei, senza paura, sfida il politicamente corretto e lo fa con semplici ed appropriate argomentazioni.

«Alcuni dicono che la madre ha il diritto di abortire, alla fine è la sua vita che cambia per via del bambino. Ma pensate ai diritti non riconosciuti del piccolo. Il fatto che la madre abbia dei diritti non significa che possiamo negare quelli del bambino» e il primo, fondamentale, diritto di ciascuno è quello a vivere. Da esso dipendono tutti gli altri diritti.

Non tralascia, poi, di ricordare come l’aborto volontario abbia conseguenze fortemente negative anche sulla salute fisica e psichica della donna e dell’impatto sociale che esso provoca, con i suoi numeri allarmanti di vite stroncate.

La battaglia della giovane Lia Mills, oggi 22enne, sta continuando, speriamo che venga sempre più conosciuta e diventi fonte di ispirazione per molti.

 

di Luca Scalise

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