28/06/2019

Le presidenziali Usa 2020 rischiano di essere pro aborto

Sempre di più si stanno accendendo i riflettori sulla prossima campagna elettorale che porterà, nel 2020, i cittadini americani a decidere chi sarà il presidente degli Stati Uniti. Un dibattito che inizierà con le primarie nelle fila dei democratici e che rischia di portare a un candidato pro aborto.

Nei giorni scorsi, infatti, ben due esponenti donne della politica dem si sono espresse in tal senso, avallando non solo l’aborto ma schierandosi contro la cultura pro life.

L’esponente democratica e senatrice della California Kamala Harris, tra i nomi più in auge per contrastare Trump, ha affermato che, se sarà eletta presidente degli Stati Uniti, farà di tutto per mettere un obbligo ai cittadini americani per finanziare pubblicamente gli aborti, con la motivazione, ha detto, di «combattere per le donne» e fornire loro quella che lei ha chiamato «l’adeguata assistenza sanitaria».

La Harris ha poi attaccato le politiche pro life, definendole «un attacco verso le donne che vengono trattate come esseri umani inferiori». La senatrice californiana ha infine dichiarato che si batterà per «far accedere le donne all’aborto in qualsiasi condizione esse si trovino e a qualsiasi stato della gravidanza». Una posizione pro aborto radicale, che però in passato non ha ricevuto molto sostegno neanche dagli elettori democratici. Nel 2016, infatti, anche la Clinton si era schierata in modo radicale su questi temi, ricevendo l’appoggio di meno del 40% dei suoi stessi elettori secondo molti sondaggi.

Le posizioni della Harris fanno il paio, in questi giorni, con quanto dichiarato da un’altra senatrice americana, Elizabeth Warren. La settantenne politica del Massachusetts, infatti, non si è mai pronunciata a favore dei limiti alle politiche abortive. Al contrario, a una domanda durante un incontro dei democratici se ha intenzione, in futuro, di proporre qualche limite per l’accesso all’aborto, ha risposto: «Farò in modo che ogni donna abbia accesso a tutta la gamma di servizi per la salute riproduttiva».

Ancora una volta, quindi, il dibattito politico a stelle e strisce, in vista delle presidenziali, si focalizza sull’aborto, ma da parte democratica mai nessun segnale di attenzione nei confronti delle vite in gioco quando si parla di interruzione di gravidanza: ovvero i bambini.

Salvatore Tropea

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