02/04/2020

La solidarietà a distanza: #AttiviamociPerIlBeneComune

A causa della crisi da Coronavirus, vi sono situazioni drammatiche su tutto il territorio: mamme, nonni e famiglie che necessitano di beni di prima necessità ma non hanno soldi, o che non possono muoversi per comprare medicine o fare la spesa ed altro. Esiste qualche rimedio, quale "antidoto" a tutto questo? Per affrontare la crisi, nei limiti del possibile, Pro Vita & Famiglia ha lanciato una campagna di solidarietà che si chiama #AttiviamociperilBeneComune. La solidarietà è possibile anche a distanza.

In collaborazione con alcune realtà locali (Comuni, Municipi, Parrocchie ed associazioni), mediante il sostegno economico e la messa a disposizione di volontari, aiutiamo concretamente le persone che a causa della pandemia Covid-19 stanno vivendo situazioni drammatiche: famiglie indigenti che necessitano beni di prima necessità, anziani che non possono muoversi per comprare medicine o fare la spesa, persone con invalidità che hanno bisogno di assistenza. (Naturalmente, rispettando le cautele e le distanze indicate dalle autorità).

Ecco alcune tra le principali iniziative (elenco aggiornato al 7 aprile 2020) molte delle quali tramite donazioni e distribuzione di mascherine:

  • Alla casa di riposo “Il Giardino di Ninetta” ad Oratino (CB) donate centinaia di mascherine
  • Centinaia di mascherine sono state donate a Reggio Calabria, in particolare alle Suore Francescane Alcantarine presso il centro di Ascolto “Mons. Italo Calabrò”; all’Hospice Fondazione Via delle Stelle (U.O. Cure Palliative); e al Cav della città
  • Donate centinaia di mascherine per varie parrocchie, enti locali, Caf e associazioni varie di Frosinone
  • In Sardegna la solidarietà di Pro Vita & Famiglia ha donato centinaia di mascherine alla Comunità terapeutico-riabilitativa Santa Caterina e alla Casa di Riposo Angelino Licheri di Ghilarza (OR) e al centro anziani Sas de Eliasi di Sedilo (OR)
  • Per gli ospiti del Consultorio Familiare “Il Girasole” di Venafra (IS) donate centina di mascherine
  • Donate centinaia di mascherine per i disabili della Fondazione don Mario Campidori “Simpatia e Amicizia” onlus di Bortolani (BO) e delle varie parrocchie di Pieve Emanuele (MI)
  • Centinaia di mascherine consegnate al Centro Don Orione di Venezia e messe a disposizione di disabili e degli operatori socio-sanitari
  • Donati sistemi di protezione (guanti) alla Chiesa di San Giacomo di Pesaro che li mette a disposizione dei più poveri
  • Centinaia di mascherine donate all’Istituto Palazzolo di Rosà (VI) per l’assistenza ai disabili
  • Donazioni al CAV di Ravenna per aiuto a mamme e alla Casa di Accoglienza per minori presso la Parrocchia di San Rocco sempre a Ravenna
  • Donazione al comune di Zanica, in provincia di Bergamo, per le famiglie povere e indigenti
  • Migliaia di mascherine a famiglie e ospizi nelle città di Frosinone, Genova, Bari e provincia, Pescara e provincia, Zanica (BG), Belvedere Marittimo (CS), Brescia, Rivoli (TO), Valsamoggia (Bo), Inveruno (MI) e Firenze mediante volontari
  • Centinaia di mascherine donate alla Casa della Divina Provvidenza a Correggio (RE), a Sant'Elia Fiumerapido nel Lazio e al Banco delle Opere di Carità in Puglia
  • Donazioni di mascherine ad altri centri disabili, famiglie bisognose e anziani a Lamezia Terme (CZ), alla parrocchia Santa Teresa di Legnano (MI), all'Emporio Genezareth presso la parrocchia Santa Maria delle Neve a Reggio Calabria e alla Residente Protetta Collerolletta per anziani autosufficienti e non a Terni.
  • Mille mascherine donate a Lumezzane (BS) tramite i sacerdoti che fanno visita a famiglie bisognose, centri anziani e ospizi in tutta la provincia.
  • Numerose mascherine in decine di strutture come accaduto alla Casa Manes di San Lucido (CS), Castelvetrano (TP) e Melicucco (RC)
  • Ad alcuni conventi, come quello delle suore sacramentine di Bergamo che hanno avuto numerosi decessi per il Covid-19
  • Altre migliaia di mascherine a centri della Caritas per anziani e disabili come accaduto a Trivento (CB), Acerra (NA), Brindisi-Ostuni, Tursi-Lagonegro (MT), Asti, Aversa (CE), Nuoro e Fermo
  • Principalmente l’invio di mascherine, come avvenuto al Movimento Mariano Regina dell’Amore di Schio (VI)
  • Al Centro Aiuto per la Vita di Loreto
  • Donazione di centinaia di mascherine alla Casa Albergo La Pineta di Pescara
  • All’associazione Risveglio Onlus di Roma
  • Con la Fondazione Comunità Arco (TN) migliaia di mascherine distribuite presso i centri anziani di Arco e Riva del Garda
  • All’Organizzazione Europea Vigili del Fuoco di Ceccano (FR)
  • All’Ive, l’Istituto Verbo Incarnato di Segni
  • Ad alcune case di riposo nel bresciano, in particolare a Mazzano
  • Alla Fondazione Madonna della Bomba Scalabrini, che si trova a Piacenza
  • In una casa di riposo nel comune di Massino Visconi, in provincia di Novara
  • Inoltre molti nostri volontari hanno distribuiti migliaia di mascherine ad Avio e a Bari e provincia, in quest’ultimo territorio nella casa di riposo San Vincenzo de Paolo; nella Villa san Francesco a Palo del Colle; nella casa di riposo per anziani presso l’Hotel san Francesco; nel centro anziani Storelli a Bisceglie, nella struttura Amopuglia per malati terminali; nella residenza socio-sanitaria Domus Maxima; nella casa di riposo Don Guanella; presso il gruppo missionario San Paolo che si occupa del trasporto degli infermi; alla Croce Rossa Valenzano; ai Frates Losero; al centro ascolto parrocchiale della Chiesa san Rocco di Bari.
  • Altre mascherine sono inoltre state donate ai comuni di Sesto San Giovanni e di Casina dei Pecchi
  • All’Associazione Vie di Luce a Zanè (VI)
  • Alla struttura per disabili Villa Santa Maria in Bethlem a Varazze (SV)
  • Alla casa di riposo San Giuseppe di Gazzaniga, in provincia di Bergamo
  • A Ladispoli, in provincia di Roma, in collaborazione con il Comune, abbiamo messo a disposizione i nostri volontari per distribuzione pacchi e abbiamo coperto la spesa di cibo e bevande per 15 giorni a beneficio di 25 famiglie povere, di persone anziane e malate impossibilitati a muoversi a causa del Coronavirus.
  • A Trieste, grazie all'intermediazione del nostro referente Stefano Martinolli - il quale ha messo insieme un gruppo di 116 giovani volontari a disposizione dei più bisognosi - abbiamo sostenuto la Parrocchia della Beata Vergine addolorata al fine di acquistare materiale logistico per creare un centro di aiuto per anziani, poveri e bisognosi.
  • Nella città di Benevento, invece, abbiamo economicamente sostenuto il CAV locale allo scopo allo scopo di aiutare mamme in difficoltà che hanno bisogno di beni di prima necessità e di visite ginecologiche.
  • A Bergamo, dove l’emergenza ha messo in ginocchio un’intera comunità, abbiamo sostenuto l'ospedale di Bergamo per far fronte all'epidemia, contribuendo all'acquisto di ventilatori, cuffie, camici e occhiali monouso. Abbiamo contribuito anche all'acquisto di materiale medico-sanitario per l'Istituto ospedaliero Fondazione Poliambulanza di Brescia.
  • A Roma, abbiamo sostenuto la onlus "Oikos una casa per vivere" per aiutare le persone diversamente abili, tra le più colpite in questa difficile situazione.
  • A Genova, con il nostro Carlo Cigolini e in collaborazione con il Modavi e il Centro Studi Sociali don Bosco, 11 nostri volontari e del Centro sono a disposizione della protezione civile e del Comune - che riceve e coordina tutte le chiamate - per andare a fare la spesa (o altri servizi) a favore di anziani che non possono uscire di casa.
  • Aiuti ad alcune famiglie indigenti, che hanno richiesto aiuto e centinaia di mascherine, nei comuni di Sesto San Giovanni, Ladispoli e Avio.
  • Da inizio Aprile, in varie zone d'Italia, abbiamo prodotto e spedito 15.000 mascherine filtranti destinate a una cinquantina di ospizi per anziani, centri ed associazioni per disabili, e persino a Comuni che non ne hanno. Le mascherine saranno distribuite anche dai nostri volontari sul territorio.
  • L'aiuto di Pro Vita & Famiglia, in particolare con la donazione delle mascherine, è arrivato anche ai comuni di Casina de’ Pecchi (MI), Castiglion Fiorentino (FI), al comune di Terni, al quale sono state donate mascherine anche alla Polizia Locale. Centinaia di altre mascherine sono state donate anche per famiglie bisognose a Frosinone , al Cav di Benevento e al Comune di Agira, tramite il C.O.C Centro Comunale Operativo di Protezione Civile.
  • Tra le case di riposo alle quali abbiamo prestato aiuto e inviato centinaia di mascherine anche la Casa di riposo Villa Mariamartini di Valenzano (Bari); La Tenda di Abramo a Roma; e poi anche la Casa di riposo Don Mori, a Stagno Lombardo; la Casa di riposo San Giuseppe a Gazzaniga in provincia di Bergamo; la Casa di riposo Casa della Serenità a Cene, sempre in provincia di Bergamo. A queste si aggiunge la Fondazione Grimaldi Onlus a Napoli, per la cura di anziani che sono ospitati dalla struttura.
  • A Pescara i nostri volontari hanno portato - e lo stanno tuttora facendo - la spesa a decine di famiglie.
  • Abbiamo sostenuto economicamente la Fondazione Il Cuore in una Goccia per aiutare famiglie indigenti con bambini down.
  • Mediante nostri volontari e mediante donazioni aiutato decine e decine di famiglie bisognose per poter mangiare, come accaduto in provincia di Padova, nel comune di Castelletto di Branduzzo, a Napoli, Milano, Nettuno (in aiuto ad una famiglia con sei figli e senza lavoro), in provincia di Frosinone, a Cagliari e Terni.
  • Abbiamo sostenuto e aiuto alcuni Istituti religiosi ed Enti che sostengono famiglie povere, in particolare i Frati di Sant'Antonio a Torino, il Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta per l'allestimento di una Nave Ospedale, la Parrocchia Santi Liborio e Vincenzo Maria Strambi Vescovi a Civitavecchia, il Seminario di Gricigliano (FI).
  • Il nostro aiuto è arrivato anche ad altre Associazioni come l’Associazione Risveglio Onlus di Roma che aiuta persone uscite dal coma o dal disturbo prolungato di coscienza, la Fondazione Renato Piatti a Sesto Calende che assiste disabili, la Casa di Riposo San Giuseppe per anziani a Gazzaniga in provincia di Bergamo.

Inoltre, nostri volontari continuano ad agire nelle città gia comunicate ed altre come a Pescara, in collaborazione con Fa.Vi.Va, la CRI e i frati della Parrocchia di Sant'Antonio, che hanno distribuito pacchi spesa a una decina di famiglie bisognose con anziani e disoccupati. Naturalmente, in ogni caso rispettiamo rigorosamente le direttive sulla sicurezza. Continueremo dunque la campagna #AttiviamociperilBeneComune nonostante le difficoltà oggettive.

Una grande campagna di solidarietà rappresenta una sorta di antidoto agli effetti del coronavirus: quello che possiamo fare è una goccia nell'oceano ma speriamo che queste azioni possano incoraggiare tutti a fare il possibile per aiutare il prossimo. 


 

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