08/07/2019

La polizia di New York presenzia il funerale di un bimbo non nato

Lo scorso sabato, la polizia di New York ha onorato la breve vita di una bambina non nata, partecipando al suo funerale, dopo che il suo corpo è stato ritrovato in una strada di Brooklyn all’inizio di quest’anno.

Il New York Daily News ha riportato che, secondo il medico che l’ha esaminata, la piccola aveva circa 20 settimane di gestazione, e si è ipotizzato che la bambina, chiamata Monica dall’ente di beneficenza pro vita che ha organizzato il suo funerale, probabilmente sia stata abbandonata dopo un aborto spontaneo. Così, sabato, sei agenti del Dipartimento di Polizia di New York hanno prestato servizio come portabandiera per i suoi funerali nella Basilica di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso a Brooklyn.

Il Life Center di New York, che fornisce supporto a donne incinte e genitori, ha finanziato il funerale. L’organizzazione pro vita ha voluto dare un nome alla bambina perché, come ha detto l’avvocato pro life Fred Trabulsi «la piccola Monica, come tutti noi, merita dignità e rispetto da viva e da morta».

Il corpo della piccola Monica è stato sepolto nella sezione dell’”Angelo Custode” del Cimitero della Resurrezione di Staten Island con altri bambini abbandonati. La sepoltura dei bambini non nati, come ha sottolineato l’organizzazione pro life, è fondamentale per testimoniare che la vita è sacra dall’inizio alla fine.

Il tema dell’aborto è molto sentito in America, è fortemente divisivo e addirittura alla base delle scelte politiche degli elettori: nel 2016 gli elettori pro vita hanno dichiarato che avrebbero votato solo per un candidato che avesse condiviso le proprie idee sull’aborto. All’epoca i pro life rappresentavano il 23% contro il 17% dei pro choice. Un divario che è andato diminuendo negli anni: nel 2018, il 48% ha dichiarato di essere a favore della vita, un bel salto in avanti per i pro life rispetto ai due anni precedenti.

Ma nel 2019, la percentuale dei difensori della vita è aumentata ancora arrivando al 49% . Ciò fa capire quanto, nel tempo, sia stata importante l’opera di sensibilizzazione portata avanti dalle organizzazioni pro vita in America. Un’opera che passa anche attraverso gesti concreti, come la sepoltura dei bambini non nati, che sottolineano in modo forte la sacralità della vita umana che dunque va trattata con rispetto sempre, in qualunque condizione essa si trovi.

Manuela Antonacci

Fonte: Life Site News

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