25/11/2019

La drammatica storia di Yaska, devastata dagli psicofarmaci e costretta ad abortire

“Per me si va nella città dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente.. Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno – Canto III)

Sono trascorsi quasi settecento anni dal 1321 quando sulle rive dell’Arno il sommo poeta toscano si addentrò in un viaggio mistico-allegorico nelle bolge infernali. Ma nulla meglio delle sue terzine può descrivere quanto sta accadendo oggi proprio a Firenze, come in altri paesi d’Italia e del mondo, dove il pianeta Psichiatria sembra in alcuni casi essersi trasformato nella terribile città di Dite, abitata da maliziosi maestri dell’inganno.

Nella miseria terrena, però, è lontana la Giustizia Divina: ad essere rinchiusi non sono i malvagi ma coloro che una delle scienze più opinabili della storia umana definisce malati psichici. Tra loro c’è anche la giovane fragile Yaska, interdetta per shizofrenia e intolleranza ad un potente antipsicotico come la Clozapina, poi bombardata con questo stesso psicofarmaco e infine indotta dalla legge ad un’interruzione coattiva della gravidanza. Nonostante lei è la sua famiglia siano anche credenti cristiani!

 

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio – Leggi l’intero articolo su GOSPANEWS.NET

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