18/08/2023

La deriva choc della Pma. Arrivata la prima nascita “post mortem”

La deriva etica e morale della fecondazione medicalmente assistita sta andando oltre l’immaginabile, con situazione sempre più choccanti. L’ultimo caso, spacciato per progresso, è stato la nascita del primo bambino nato da Pma “post mortem”.

Si tratta di un parto avvenuto in Portogallo, a seguito della donazione del seme da parte del padre prima del 2019, quando quest’ultimo morì per cancro a 29 anni. Il seme era infatti stato crioconservato dopo l’autorizzazione dell’uomo a procedere, appunto, alla fecondazione assistita.

La legge portoghese sulla procreazione assistita risale al 2006 e in un primo momento proibiva la fecondazione con materiale genetico di un donatore defunto. Il paradosso però era che il divieto si potesse applicare solo ai donatori di famiglia e non agli anonimi, che in quanto tali potrebbero essere già deceduti. Dopo una battaglia legale e una raccolta firme si era arrivati, a marzo del 2021, ad una modifica sostanziale della legge, che ha dunque ora permesso questo tipo di “fecondazione post mortem”.

 

Fonte: Repubblica

Questo articolo e tutte le attività di Pro Vita & Famiglia Onlus sono possibili solo grazie all'aiuto di chi ha a cuore la Vita, la Famiglia e la sana Educazione dei giovani. Per favore sostieni la nostra missione: fai ora una donazione a Pro Vita & Famiglia Onlus tramite Carta o Paypal oppure con bonifico bancario o bollettino postale. Aiutaci anche con il tuo 5 per mille: nella dichiarazione dei redditi firma e scrivi il codice fiscale 94040860226.