06/10/2019

Il commercio dei feti vivisezionati e le cliniche coinvolte

Se l’affermazione fatta da Colleen McNicholas, direttore della Planned Parenthood della regione di St. Louis, secondo cui «ogni motivo per abortire è un motivo valido», non vi sembra già abbastanza, sappiate che c'è chi concepisce un figlio per abortire, esclusivamente per fini commerciali, vendendo gli organi già formati. Si tratta di una vera e propria piaga diffusa negli Stati Uniti ma anche in Europa e presto potrebbe diffondersi anche in Italia.

In sostanza i feti verrebbero generati per meri scopi commerciali, secondo un copione ben studiato: vengono messi al mondo alla ventesima settimana di gravidanza per poi prelevarne gli organi che in quel lasso di tempo si sono formati. Una procedura che, sembrerebbe, è ormai da tempo collaudata, e che sarebbe stata avviata dal Planned Parenthood Institute , secondo cui, dopo che il feto viene abortito, è sezionato in diverse parti, tra cui fegato, rene, timo, pelle, destinate  alla vendita. Si tratta di un commercio vero e proprio con un listino prezzi preciso, come quello che dell’impresa Da Vinci Biosciences, emerso e diffuso grazie ad un video girato in incognito all’interno di Planned Parenthood, dall’organizzazione pro life Center for Medical Progress.

Dalle riprese si apprende che, la Da Vinci Biosciences, che altro non è che una ditta d’intermediazione di tessuti fetali, ha stabilito un tariffario corrispondente a 750 dollari per il cervello di un bambino, 500 per le ghiandole linfatiche, 350 per un rene. Inoltre esisterebbe addirittura una tecnica ad hoc, inventata e studiata dal dottor Jörg C. Gerlach, chirurgo sperimentale dell’Università di Pittsburgh, creata per prelevare fegati incontaminati, dai feti abortiti, un fegato, infatti, può arrivare a costare fino a 350 dollari. Secondo alcune pubblicazioni mediche, le procedure si svolgerebbero nell’Università di Pittsburgh e sarebbero finanziate dal NIH (Istituto Nazionale Sanitario) con 2 milioni di dollari, già dal 2011.

Secondo quanto riportato dalle indagini della Commissione Giustizia del Senato americano, le aziende interessate sono gli istituti StemExpress, Advanced Bioscience Resources, Novogenix Laboratories, Planned Parenthood Mar Monte, Planned Parenthood Los Angeles, Planned Parenthood Northern California, Planned Parenthood of the Pacific Southwest.

Non si sa se in Italia un simile commercio sia stato avviato sotto banco, ma ci auguriamo che nel nostro Paese si mettano in moto delle procedure di controllo per verificare che nelle varie cliniche in cui è già possibile abortire, quanto meno non si inauguri un simile processo criminale e che il rispetto della legge, per quanto nefasta in materia, perlomeno aiuti a non far scempio dei piccoli cadaveri.

Fonte: https://www.grassley.senate.gov/sites/default/files/judiciary/upload/22920%20-%20FTR.pdf

 

di Manuela Antonacci

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